Serate piene di gente: alla vigilia del finale, i commenti di Borghetto, Fondaccio, Bosco alla Doccia e Centro

TAVARNELLE – Tra sfilate, show e giochi, si avviano ormai alla conclusione i giorni dedicati alla kermesse tavarnellina più attesa e partecipata.

 

Quattro rioni (Centro, Fondaccio, Bosco alla Doccia e Borghetto) ed un’unica festa che, dopo un anno di interruzione, è tornata ad animare le piazze e le vie di Tavarnelle.

 

E lo ha fatto in maniera super: la sfilata iniziale, le quattro serate dei rioni, la prima dei giochi, hanno visto una partecipazione di pubblico clamorosa.

 

In alcuni casi stupefacente, anche perché nessuno (e qui sotto lo leggerete) nasconde le difficoltà nell'arrivare ai giorni clou, in particolare nei mesi invernali, quando c'è da pianificare e iniziare a lavorare… .

 

Tante diverse personalità accomunate tutte dallo stesso intento: divertirsi e far divertire. In occasione di un’edizione, la settima, davvero scoppiettante e ricca di novità.

 

A poche ore dalle gare che decreteranno il vincitore, ancora nel vivo della competizione, ogni rione fa un proprio bilancio della manifestazione. Riflettendo sugli elementi di riuscita, proposte di cambiamento e speranze per il futuro.

 

QUI CENTRO

 

“Questo è stato l’anno della rivoluzione – dicono i giovanissimi Andrea Marchi, Lavinia Sacco e Martina Cantarero a nome del Centro – Avuto il via libera, ci sono state assegnate responsabilità che ci hanno fatto sentire parte integrante del gruppo”.

 

“Essere in pochi è una lama a doppio taglio – dicono ancora – Anche se guardiamo il positivo, perché ci conosciamo tutti. Durante il percorso organizzativo, da noi vissuto come una vera e propria crescita personale, abbiamo stretto rapporti che vanno ben al di là dei rioni”.

 

“Dall’altra parte, proprio per la mancanza di persone – spiegano – non abbiamo potuto realizzare lo spettacolo che avremmo voluto. E ci è dispiaciuto molto. Ma in ogni caso la cena è stata un successo e ci riteniamo soddisfatti”.

 

QUI FONDACCIO

 

“Adesso siamo presi dall’enfasi della festa – la parola passa al Fondaccio – Però c’è da dire che il nostro rione ha bisogno di un ricambio: ci mancano i giovani. Senza il contributo della vecchia guardia, a cui va un ringraziamento speciale, non avremmo realizzato i costumi”.  

 

“Comunque la serata è andata bene – prosegue –  Abbiamo messo a sedere tante persone. E, anche se per l’intrattenimento ci siamo visti costretti ad invitare degli ospiti, è stato bello vedere i bambini divertirsi mentre giocavano con le costruzioni”. 

 

“Ci piacerebbe che la festa fosse fatta di nuovo – conclude il Fondaccio – ma con presupposti diversi, magari unendo le forze di tutto il paese. I rioni infatti sono un momento di aggregazione, che però dovrebbe essere esteso anche ai mesi dell’allestimento”. 

 

QUI BOSCO ALLA DOCCIA

 

“Siamo molto contenti – inizia Nicola Salvietti, capitano del Bosco alla Doccia – sia per la sfilata, sebbene siamo partiti in pochi, sia per la serata. Quando la gente ringrazia e fa i complimenti, non si può che essere soddisfatti!”.

 

“Grandissimo l’entusiasmo dei giovani – racconta – Molti hanno preso una giornata di ferie per poter aiutare, dalle 8 di mattina, a montare il palco. In un clima davvero fantastico di collaborazione tra persone di tutte le età, tra quelli di sempre e i nuovi acquisti”.

 

“Arrivati per l’occasione anche due pullman da Reggio Calabria e uno da Verona… – dice Nicola, scherzando – lo spettacolo, per la cui originalità tengo a ringraziare Elia Viviani e Luigi Pianigiani, è stato da tutti apprezzato”.

 

QUI BORGHETTO

 

“Non ci aspettavamo una presenza così numerosa alla cena – è la volta adesso dei borghettini Edoardo Santagati e Giacomo Conti – E ci ha fatto piacere vedere che in tanti si sono trattenuti oltre la mezzanotte ad ascoltare i barzellettieri di Marcialla”.

 

“Novità assoluta di quest’anno – dicono ancora – è stata quella di aver ridato vita alla pineta, dove non veniva allestito un evento da più di vent’anni”.

 

“Anche se forse dovrebbero essere cambiate le modalità – concludono le due… Tartarughe Ninja, ormai passate alla storia – quella dei Rioni è una festa a cui non si può rinunciare: si tratta dell’unico momento in cui Tavarnelle è viva”.

 

Si ricorda che nella serata di oggi, sabato 18 luglio, si terrà la seconda ed ultima parte delle gare (Tranvai e Botti) e domani, domenica 19, dopo la sfilata e la cena di chiusura, avrà luogo la premiazione del rione vincitore.

di Noemi Bartalesi

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