BARBERINO VAL D'ELSA – Alla ricerca perenne del proprio destino. Il “Guerrin Meschino”, protagonista dell'opera più celebre di Andrea da Barberino, ha dedicato una vita, infarcita di vicende, gesta e imprese eroiche, alla scoperta delle proprie origini.
Una ricerca che segna un imprinting, una sorta di dna che arriva ai giorni nostri e investe le comunità e i territori attraverso i quali il “Guerrino” ha vagato, si è innamorato, ha pellegrinato nella speranza di riuscire a conoscere le proprie radici.
Montemonaco e la sua forte tradizione culturale, legata al grande autore del Quattrocento, e Barberino Val d'Elsa che ha dato i natali al precursore del poema cavalleresco ispirando mostri sacri della letteratura italiana come Boiardo, Ariosto e Pulci.
I due Comuni cercano e trovano il proprio destino nella storia, in un viaggio culturale di alto profilo e in un'amicizia istituzionale senza precedenti.
Con la recente trasferta del sindaco Giacomo Trentanovi e di una delegazione di Barberino a Montemonaco è stato sancito ufficialmente il patto di gemellaggio tra i territori.
Obiettivo comune: riscoprire, valorizzare, approfondire la figura e le opere di uno dei cantastorie più significativi del Quattrocento attraverso scambi culturali, progetti, studi e ricerche destinati al coinvolgimento dei giovani e degli studenti.
Il progetto è partito da un'idea di Paolo Marcucci dell'associazione "Barberino and Friends". Anche lui, durante una sua gita nel piccolo comune situato tra i monti Sibillini, alla ricerca di un territorio nuovo da scoprire e conoscere, ha trovato l'opportunità di attivare un percorso culturale da condividere con Barberino.
“Mi ha stupito – ha dichiarato – la profonda attenzione che gli abitanti di Montemonaco dedicano da anni alle tradizioni misteriose e ai luoghi del “Guerrin Meschino”, come la nota grotta di Sibilla, la valorizzazione del poema è portata avanti attraverso la creazione di spazi culturali e museali e progetti didattici".
La proposta di Marcucci è stata poi accolta dal Comune di Barberino che ha avviato il percorso realizzando una specifica sezione della biblioteca comunale che accoglie nome e opere di Andrea da Barberino e più recentemente sancendo il legame con la firma del patto di gemellaggio.
“E' l'avvio di un progetto culturale di grande importanza e l'occasione per approfondire e diffondere la conoscenza di un autore ancora poco noto nel nostro territorio e a livello nazionale – aggiunge l’assessore ai gemellaggi Elena Borri – voglio rivolgere un particolare ringraziamento a Paolo Marcucci e all’associazione Barberino and Friends che ha portato avanti in questi anni il rapporto con Montemonaco, nato tre anni fa e gestito i gemellaggi con gli altri comuni francesi e tedeschi di Publier e Schliersee”.
di Redazione
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