TAVARNELLE – Inizia martedì 18 febbraio da San Donato in Poggio (21.30 al circolo), per proseguire poi il 20 febbraio a Sambuca (21.30 al circolo) e poi ancora in altri incontri sul territorio, il percorso che porterà David Baroncelli, unico candidato sindaco per la coalizione di centrosinistra, alle amministrative del prossimo maggio.
"Non indicheremo – dice Baroncelli – e linee di programma, ma un modello e un metodo, basati su idee forti, che ci porterà a condividere con tutta la cittadinanza che vorrà partecipare ai gruppi di lavoro, il programma".
"La nostra proposta – sottolinea subito – è in linea con la piattaforma programmatica del Pd e dalla coalizione di centrosinistra di Tavarnelle e Barberino (clicca qui per leggerla), che ha svolto una verifica sulle amministrazioni uscenti: a partire da questi primi incontri di febbraio inizia un serrato confronto con i cittadini".
Il coordinatore della fase di stesura del programma elettorale sarà Davide Venturini "che ha contribuito – dice ancora Baroncelli – alla prima bozza che verrà sottoposta al vaglio dei cittadini".
"Trasparenza e priorità sono due parole chiave – prosegue il candidato sindaco – Trasparenza nelle modalità di proposta, confronto, verifica e controllo; le priorità sono quelle proposte dai cittadini, elaborate dal partito e poi attuate dall’amministrazione comunale".
"Tendiamo a un programma – rilancia – che deve prevedere un salto di qualità che porti a obiettivi di lungo termine con i territori limitrofi. Tavarnelle-Barberino, Tavarnelle-Barberino-San Casciano. Per ristrutturare e ri-definire l’identità del Chianti, nel tema della riorganizzazione più ampia degli enti locali. Serve uno sforzo incredibile visto che abbiamo anche risorse ridotte. Non ci lamenteremo, ma raccoglieremo questa sfida parlando della razionalizzazione delle risorse. Vogliamo portare avanti una proposta coraggiosa che aumenta la qualità della vita percepita dai cittadini: serve cambiare sistema in una linea di solida continuità con alcune scelte del passato".
"Il primo elemento da cui ripartire – dice Baroncelli indicando il cuore del suo percorso politico – è quello dell’identità dei borghi. La centralità è del cittadino, sia come partecipazione attiva alle decisioni che come impiego delle risorse e nello stabilire le priorità degli interventi. Serve recuperarne la fiducia nella politica e nella pubblica amministrazione, migliorando la capacità del fare le cose e dare risposte concrete".
"Poi c’è un altro tema ricorrente – prosegue – che è quello delle verifiche costanti: la nostra azione deve essere soggetta a verifiche continue insieme ai cittadini, una innovazione nel fare amministrazione. Senza aver paura di segnalare se qualcosa non va: questo gruppo ci mette la faccia, la coalizione ci mette la faccia, io ci metto la faccia".
"Il laboratorio che apriremo dal 18 febbraio a San Donato in Poggio – spiega – con alcune assemblee pubbliche che daranno il via ai gruppi di lavoro, parte da tre considerazioni: il territorio di Tavarnelle e Barberino è fattto di un forte policentrismo con forti identità locali, una campagna aperta con forte identità e aree industriali con un forte bisogno di futuro.
Vogliamo ri-collegare il sistema dei nostri borghi, farli diventare visibili, irradiando da ognuno i vari temi (sviluppo economico, cultura, mobilità, formazione e scuola, welfare e sport)".
"Per far partecipare al massimo i cittadini – conclude – forniremo una proposta, “Fuori subito!”, che rappresenta la traccia portante da mettere al loro vaglio. A febbraio e marzo lavoreremo a questo, aprile per divulgare più ampiamente gli obbiettivi del programma e a maggio tutti insieme verso il voto. Saremo ovunque, nelle piazze reali e in quelle virtuali, per ricevere contributi (e ri-aggregarli da parte dell'ufficio di programma coordinato da Venturini) da mettere a sistema. A tutti sarà data una risposta".
di Matteo Pucci
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