Giovedì 19 febbraio nella sala del consiglio comunale: presente la vice presidente della Regione

TAVARNELLE – Un incontro pubblico per ribadire la massima soglia di attenzione contro le ludopatie, le malattie del gioco, ma anche per lanciare un messaggio forte e chiaro: la comunità di Tavarnelle dice ancora una volta "no" alla possibile apertura di una sala slot.

 

Se n'è parlato molto nei mesi scorsi, poi il silenzio. Ma la questione è ancora sul tavolo.

 

Tanto che giovedì 19 febbraio, alle 21 nella sala del consiglio comunale (in foto), si terrà un incontro pubblico per parlare del fenomeno dilagante delle sale da gioco, slot machine e simili. E della trappola della ludopatia che per molti ne consegue.

 

Ma soprattutto (ed è qui che la cosa diventa molto… tavarnellina) verranno gettate le basi per il regolamento che il Comune di Tavarnelle, in collaborazione con la Regione, ha intenzione di redigere per limitare questo fenomeno.

 

Un regolamento che, in sostanza, porti (anche) ad evitare che a Tavarnelle sorga la "famosa" sala slot.

 

Interverranno il sindaco di Tavarnelle David Baroncelli, Giulia Casamonti (assessore alle politiche sociali del Comune tavarnellino), Massimo Morisi (professore ordinario di Scienza
dell'amministrazione presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Firenze), Cino Benelli (avvocato, esperto di diritto del settore dei giochi), Stefania Saccardi (vicepresidente della Regione Toscana).

 

"Tutti siete invitati a partecipare – esorta il capogruppo in consiglio comunale del Centrosinistra per Tavarnelle Tiberio Bagni, che da tempo segue la questione – Questa è una battaglia importante, sta a noi vincerla insieme! Capisco che giovedì 19 febbraio gioca la Fiorentina… ma gioca alle 19. Facciamo uno sforzo e alle 21 presentiamoci nella sala consiliare in piazza Matteotti!".

 

di Matteo Pucci

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...