BARBERINO VAL D'ELSA – Centro storico di Barberino Val d'Elsa da chiudere al passaggio delle auto? Come? Quali le opinioni dei residenti? e dei commercianti?
Se n'è parlato in un incontro pubblico (molro partecipato) tenutosi martedì 5 maggio, presso la sala consiliare del palazzo comunale di Barberino Val d’Elsa.
Da un lato il sindaco Giacomo Trentanovi e la giunta comunale; dall'altro i diretti interessati, in particolare commercianti e residenti.
Favorevoli in linea di massima i residenti, che ritengono sia fondamentale valorizzare il paese. Oltreché garantire la sicurezza a coloro che nel centro storico ci abitano.
Ricordano con preoccupazione un evento verificatosi lo scorso anno quando l’ambulanza, non riuscendo a passare per via della presenza delle auto, si vide costretta a tornare indietro.
Dall’altra parte si sentono danneggiati dal cambiamento gli operatori commerciali. E tra loro emerge in particolar modo il dissenso del proprietario della macelleria in piazza Barberini: con la bottega situata in pieno centro storico, non vede di buon occhio le limitazioni al passaggio delle auto.
“Con questo provvedimento – prende la parola il macellaio – vengono tagliate le gambe a quelle poche attività che a Barberino sono rimaste ancora in piedi”.
“Le mie clienti – spiega – si fanno lasciare davanti alla bottega dal marito che, mentre fanno la spesa, le aspetta in auto. Ma ora dove potranno parcheggiare?”.
Secondaria invece per alcuni la questione della viabilità, nel momento in cui sussiste un problema ancora più serio.
Presenti in numero eccessivo infatti, i piccioni ledono alla pulizia del paese e certo non contribuiscono ad aumentarne l’appetibilità sotto il profilo turistico.
L’obiettivo comune rimane comunque quello di esaltare la bellezza del borgo agli occhi sia dei turisti che dei residenti. Ed è proprio su questa scia che l’amministrazione ha pensato una soluzione al contempo provvisoria e concreta.
Assicurati per tutti l’ingresso dalle 6 alle 9.30 da Porta Senese e la possibilità di sostare 30 minuti per carico-scarico, il piano di riorganizzazione della mobilità prevede che, una volta alzato il dissuasore, soltanto i residenti e gli operatori economici muniti di telecomando posano percorrere il tratto che va da via Francesco da Barberino all’incrocio con via Vittorio Veneto.
Soggetta a modifica pure la viabilità di Porta Fiorentina, a cui si potrà accedere dalla Cassia con senso unico alternato e da lì eventualmente svoltare in via Vittorio Veneto, riuscendo nel senso inverso.
Per quanto riguarda la questione dei posti auto, circa 40 quelli messi a disposizione esclusivamente dei residenti.
Riservato loro il parcheggio in via Vittorio Veneto, fino ad ora aperto a tutti, quello nel tratto da Porta Fiorentina alla Cassia e quello del deposito adiacente a piazza Papa Giovanni XXIII saranno usufruibili solo ai residenti dalle 19, soggetti invece a disco orario di giorno.
“La volontà di percorrere questa direzione l’avevo espressa da tempo – commenta il sindaco di Barberino Giacomo Trentanovi – Rientra infatti tra gli impegni assunti in campagna elettorale”.
“Si tratta di un progetto in forma sperimentale che verrà attuato quest’estate – spiega ancora – e che, non comportando costi eccessivi, consente eventualmente la possibilità di tornare indietro”.
“Ci tengo a sottolineare – dice ancora Trentanovi – che non stiamo parlando di una pedonalizzazione, bensì di una limitazione della circolazione volta a valorizzare il patrimonio architettonico racchiuso nel nostro borgo”.
“Barberino – conclude il sindaco – è un luogo di pregio che come amministratori pubblici abbiamo il compito di tutelare e promuovere in tutte le sue potenzialità culturali e commerciali, avendo a cuore la qualità della vita di chi ci abita, ci lavora e lo visita”.
di Noemi Bartalesi
© RIPRODUZIONE RISERVATA



































