Inizia giovedì 11 aprile un percorso importante per il Partito democratico di Tavarnelle e Barberino Val d'Elsa: un primo incontro fra rappresentanti del partito nei due comuni che dovrà portare, nell'ordine, a un coordinamento unico, un coordinatore e, dopo il congresso, a un unico Pd sui due comuni.
Un percorso voluto da entrambe le parti: a Tavarnelle è stato lanciato dal passo indietro di Paola Forconi e di tutto il coordinamento (clicca qui per leggere l'articolo); a Barberino Val d'Elsa (dove il segretario Carlo De Michele aveva da tempo fatto un passo indietro) ne ha parlato con il Gazzettino pochi giorni fa l'ex assessore Giacomo Cencetti (clicca qui per leggere l'articolo).
Un territorio, in particolare quello di Tavarnelle, dove la "spinta renziana" è davvero forte. Ne è stato un esempio, nelle scorse settimane, l'appello lanciato da Davide Venturini (renziano doc e membro del Pd tavarnellino) per costituire l'associazione "Insieme, Chianti!" (clicca qui per leggere l'articolo).
Sul tavolo domani sera saranno, fra gli atri, due i temi particolarmente caldi: quello della fusione amministrativa fra i due Comuni e quello delle elezioni comunali del 2014. Da un lato, a Barberino Val d'Elsa, si andrà probabilmente incontro a primarie quasi matematiche, vista la non candidabilità (ha già fatto due mandati) del sindaco uscente Maurizio Semplici.
Dall'altro lato, a Tavarnelle, il sindaco Sestilio Dirindelli potrebbe candidarsi per il suo secondo mandato. Ma, appunto, bisognerà vedere quant saranno forti le "spinte renziane", ovvero la richiesta di primarie anche qui. E, nel caso si facessero primarie, se vi parteciperà il sindaco uscente (appare improbabile) o altri.
di Matteo Pucci
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