Migranti, a volte maestri a volte allievi. Ora alle prese con l’arte di fare la pizza

A breve partirà invece il corso di djembè con i richiedenti asilo in cattedra

TAVARNELLE – Migranti alle prese con la cucina made in Italy. Una nuova esperienza e una nuova opportunità di integrazione e conoscenza per i giovani profughi che vivono a Tavarnelle. A metterla in campo è il Circolo La Rampa che organizza un corso per pizzaioli rivolto ai ragazzi nigeriani, ospiti del Centro di accoglienza di Sambuca, che si sono resi disponibili.

 

L'iniziativa prenderà il via il 13 febbraio e durerà un mese. I mastri pizzaioli che insegneranno tecniche e segreti della preparazione e della cottura di uno dei piatti simbolo della cucina italiana saranno gli stessi volontari del circolo La Rampa.

 

Per il presidente de La Rampa Anna Canocchi si tratta di “un'esperienza e un'attività che agevolerà l'inserimento nel tessuto sociale del territorio, oltre a fornire loro strumenti e conoscenze che possano rivelarsi utili in una prospettiva futura”.

“Il percorso di integrazione in favore dei migranti ospiti a Sambuca – aggiunge il sindaco David Baroncelli – sta ottenendo risultati significativi e questo grazie al lavoro costante e capillare portato avanti dalla rete di collaborazione attivata con la Misericordia e le altre associazioni di volontariato locale, il nostro intento è quello di rafforzare l'identità di una comunità coesa, responsabile, partecipe, valori che vanno coltivati costantemente”.

 

Tante le iniziative messe in campo per favorire il processo di integrazione tra cui il progetto A Piede libero cui ha scelto di aderire la Misericordia di Tavarnelle e Barberino, che gestisce il piano di accoglienza coordinato dalla Prefettura di Firenze.

 

“E’ l’iniziativa – spiega l’assessore dell’Unione comunale Giulia Casamonti – con la quale la Misericordia ha messo a disposizione dei migranti alcune biciclette usate, recuperate e risistemate dai detenuti del carcere di Sollicciano, dopo averle acquistate dalla Cooperativa Ulisse”.

 

E ancora sono stati organizzati momenti conviviali, partite di calcio e corsi di lingua inglese tenute dai migranti, come Mr. Johnson e la moglie, ad un gruppo di italiani. Uno dei luoghi preferiti di Mr Johnson è la biblioteca comunale di Tavarnelle dove spesso si reca per portare avanti la conoscenza e lo studio della lingua italiana. Inoltre è in partenza un corso per imparare a suonare lo strumento del djembè nei locali della rinnovata Blue Room condotto dai migranti.

 

di Redazione

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...