Chiusa la Festa della Gatta con una tavola rotonda finale con le forze civiche: di governo e opposizione

BARBERINO VAL D'ELSA – Si è conclusa la dodicesima edizione della "Festa della Gatta", l'appuntamento di fine estate della lista civica Obiettivo Comune nella pineta di Barberino Val d’Elsa.

 

In chiusura dibattito con il sindaco di Fiesole e consigliere della Città Metropolitana di Firenze Anna Ravoni; con il sindaco di Volterra Marco Buselli; con il capogruppo della lista civica Cittadini per San Casciano Francesco Volpe; e con il capogruppo di Obiettivo Comune Paolo Tacconi.

 

Esperienze civiche a confronto: di governo (a Fiesole e Volterra) e di opposizione (a San Casciano e a Barberino). 

 

"I sindaci di Fiesole e Volterra – dice Tacconi – hanno messo in evidenza quali sono gli aspetti qualificanti delle amministrazioni civiche: la libertà di fare le scelte migliori per il proprio territorio senza condizionamenti dei partiti, la capacità di ascoltare le istanze di tutti i cittadini, l’amore per il proprio territorio e per la propria identità". 

 

"E’ stato molto interessante – prosegue – ascoltare le esperienze di Unioni dei Comuni che, sia a Fiesole che nella Val di Cecina, si sono dimostrate fallimentari. Il Comune di Fiesole è uscito dall’unione con Vaglia e la politica di collaborazioni “a geometria variabile” portata avanti dalla lista civica di Volterra ha messo in evidenza tutti i limiti dell’Unione della Val di Cecina".

 

Insomma, secondo Tacconi campanelli d'allarme a profusione per l'Unione Comunale del Chianti Fiorentino: "E’ apparso chiaro che le Unioni di Comuni e ancor più le fusioni sono strumenti calati dall’alto che ingabbiano l’attività dei Comuni (anche in maniera irreversibile) obbligandoli a gestire i servizi in ambiti stabiliti da altri senza reali risparmi o migliorie". 

 

"E’ singolare – rilancia – che i limiti ed i problemi di queste forme di collaborazione forzata siano emersi solo quando si è introdotto l’elemento di una amministrazione civica che ha valutato i risultati senza condizionamenti e nell’interesse dei cittadini, uscendo dal coro dei partiti che decantano solo le lodi di unioni e fusioni senza peraltro portare mai elementi concreti e quantificabili a sostegno delle loro tesi". 

 

"I Comuni – ricorda – sono rimasti l’ultimo baluardo di democrazia e di vicinanza ai cittadini, ecco perchè la vecchia politica vuole ingabbiarli in forme rigide e irreversibili come le unioni e le fusioni, strumenti di collaborazione del tutto inadatti ad affrontare e vincere le sfide di un mondo che cambia rapidamente e che richiede flessibilità e capacità di adattarsi ai nuovi scenari". 

 

"La riprova – rivendica Tacconi – che le proposte di Obiettivo Comune, contenute nel programma elettorale del 2014, non sono “retrograde o campanilistiche” come ci hanno accusato, ma molto più moderne ed efficaci di quelle della maggioranza. Certamente richiedono capacità amministrative ed indipedenza maggiori". 

 

"Anna Ravoni – continua Tacconi – ci ha poi parlato di cosa sta succedendo nella Città Metropolitana di Firenze a quasi un anno dalle elezioni. L’ente che è stato decantato come la panacea di tutti i mali ed in grado di dare nuova forza alle istanze dei comuni si sta rivelando inefficace e privo di rappresentatività. Il lavoro degli uffici è rallentato dalla mancanza di chiarezza sulle competenze, i bilanci sono in difficoltà tanto da portare all’introduzione di una nuova tassa sugli aeroporti ed all’aumento del tributo provinciale sui rifiuti".

 

"Intere zone dell'ex Provincia di Firenze – spiega – sono prive di rappresentanza in forza di una legge elettorale che ha dato gran parte del potere a Firenze ed ai partiti organizzati. Per non parlare del problema dei dipendenti della ex Provincia a cui deve essere trovata una nuova collocazione".

 

"Inoltre – conclude Tacconi – il fatto che gli organi politici siano costituiti in pratica dai sindaci fa sì che sia molto difficile per loro occuparsi contemporaneamente dei loro Comuni (talvolta anche grandi) e della Città Metropolitana. Ciò porta a delegare l’amministrazione sempre di più ai dirigenti ed ai funzionari con ulteriore allontanamento dalle esigenze dei cittadini e dei territori". 
 

di Redazione

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