TAVARNELLE – "Visto che il presidente della Filarmonica di San Donato in Poggio Filippo Ninci ci ha chiamato in causa come forza politica, sostenendo che il MoVimento 5 Stelle "non ha mai preso una posizione in merito ai problemi lamentati da molti cittadini", è compito mio informarlo, dato che appare decisamente molto disinformato".
A parlare è Marco Frosali, consigliere comunale del M5S a Tavarnelle: "Il MoVimento 5 Stelle locale – dice – è stato il primo a raccontare le vere ragioni della chiusura degli uffici postali senza possibilità di negoziazione alcuna, con una video intervista fatta da un'attivista al segretario regionale di Uil poste in data 5 marzo".
"Con quella intervista – rivendica Frosali – si anticipava di cinque mesi quello che sarebbe successo, la complicità del governo Pd già allora si evinceva e che l'ex partito dei lavoratori (oggi di destra finanziaria) sarebbe stato il mandante di questo repentino processo di chiusura".
"Cosa poteva fare un consigliere comunale dei 5 Stelle di Tavarnelle? – si chiede Frosali – Poteva informare i propri portavoce in Parlamento e l'ha fatto, perché per contrastare le decisioni a Roma, ci vuole chi sta a Roma, e purtroppo non sempre funziona. Poteva fare una mozione contro la chiusura Poste, ma sarebbe servito?".
"Il signor Ninci lo sa – rilancia Frosali – che non sarebbe servito a niente, fare una mozione, dato che è stato un assessore/consigliere negli anni Novanta, per quel partito che oggi si chiama Pd. E che se a livello nazionale decidono, purtroppo non c'è mozione che tenga. Non ci riesce nemmeno l'opposizione in Parlamento, quando il governo Renzi ricorre allo strumento della fiducia, figuriamoci una mozione di un… consigliere di Tavarnelle. Ma per favore, non prendiamoci in giro".
"Il fatto – rincara Frosali – è, che a noi non ci piace strumentalizzare le situazioni per attirarci simpatie ( Cuperlo-style che manifestava contro i provvedimenti da lui votati), o far vedere che nonostante si voti o si rappresenti chi smantella il welfare, e sto parlando della maggioranza Pd del consiglio comunale locale, poi si va in piazza a dire no".
"Chi li ha votati – prosegue Frosali – questi politici capeggiati da Renzi, che stanno distruggendo l'Italia? E quando parlo di Italia mi riferisco al nostro welfare, parlo di scuola, lavoro e sanità. Ormai anche i muri hanno capito che la volontà è politica del partito che comanda, che decide se tenere aperto o chiudere gli uffici postali territoriali, se lo riguardi (Ninci, n.d.r.) il video postato il 5 marzo, visto che l'ha anche condiviso dicendo che "perchè non ci interessano i motivi di Poste , ma le conseguenze che queste chiusure creano" ma invece è proprio il contrario, capire i motivi della chiusura e di chi ha questa volontà".
"Di chi è quindi la responsabilità?" si domanda ancora Frosali. E la risposta se la dà immediatamente: "Del Pd, dato che il diretto responsabile politico di questa vicenda è il sottosegretario Pd Giacomelli, ma potremmo anche dire che Enrico Rossi sarebbe da dimissioni immediate, visto il comportamento da lui assunto in tutta questa vicenda".
Poi si passa al livello locale: "E chi è che rappresenta il Pd sul territorio? Dall'amministrazione alla segreteria di partito, dai sindaci agli ex, quelli che gira e rigira si rivedono nelle foto dei giornali, dove campeggia la protesta assieme a figli e mogli. Certo a vederli lì quasi ci si crede, ma quando facciamo due ragionamenti e riflettiamo su chi che rappresentano, a livello nazionale, a manifestare la loro indignazione mica ce li vediamo".
"Purtroppo Tavarnelle è un piccolo paese e ci si conosce tutti – riprende Frosali rivolto al presidente della Filarmonica di San Donato – ma anche lei caro Ninci c'è un po'… dentro. Via su, diamocelo, o vuol negare affinità col Pd locale? Sulla sua pagina Facebook, non abbiamo fatto a meno di notare una collezione di "Mi piace" al politico o alla sezione del Pd di turno o di essere taggato dal politico o all'evento di partito di turno".
"Certo la sua rabbia la comprendiamo – sottolinea Frosali – farebbe arrabbiare anche me votare un partito o rappresentare un partito che poi distrugge il welfare. Ma la colpa non la dia a noi caro Ninci, perchè noi non rappresentiamo il Pd. Pretenda caso mai, se veramente ha a cuore la causa, che i sindaci dei territori colpiti da queste chiusure abbiano il coraggio di strappare la tessera del Pd, visto che la loro complicità sorda è devastante".
"No ma loro sono contro la chiusura? – dice ironico – Lo racconti a qualcun altro, lo sappiamo tutti che chi era bersaniano ora è diventato renziano e che per restare in sella chi è renziano oggi, qualcosa deve inventarsi per non passare traditore del popolo, visto gli innumerevoli annunci del premier puntualmente disattesi a danno della gente. Per carità, la libertà di manifestare e scioperare è sacrosanta e prevista dalla Costituzione, ma nostro avviso quando è fatto da queste persone ci è sembra molto un teatrino".
"Comunque – conclude Frosali – per tornare alla domanda cosa sta facendo il M5S, ricordo che ecco si sta battendo con alcuni parlamentari in prima linea a livello nazionale, ma contro il governo Renzi è dura. Questo Pd è riuscito a fare quello che Berlusconi non ha fatto durante il suo regno, e per citarne alcuni di cui potrà trovare riscontro sulla rete se dico che i più attivi sono Michele Dell’Orco, Vittorio Ferraresi, Filippo Gallinella, Tiziana Ciprini, Sergio Battelli e Alfonso Bonafede. E proprio quest'ultimo ha scritto una lettera indirizzata al presidente Enrico Rossi il 16 febbraio scorso…".
di Matteo Pucci
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