“Se si inserisce un emendamento che eviti che, in caso di sostituzione, che alla fine paghino ai cittadini”

TAVARNELLE – Definiscono senza mezzi termini una loro vittoria la mozione sui tubi in cemento amianto approvata all'unanimità dal consiglio comunale di Barberino e in arrivo in quello di Tavarnelle (clicca qui per leggere l'articolo).

 

Il MoVimento 5 Stelle di Tavarnelle (in foto, prima da sinistra la candidata alle elezioni regionali Silvia Bertolucci, secondo da sinistra il consigliere comunale Marco Frosali), si dice soddisfatto: "Dopo aver passato mesi a promuovere incontri con gli esperti dei comitati per l'acqua pubblica, è per noi una gradita sorpresa scoprire che la maggioranza, dopo oltre 25 anni di governo del territorio, in cui non ha fatto nulla per impedire che ci fossero pericoli di contaminazione da amianto cancerogeno nell'acqua corrente, finalmente si muove addirittura prendendosi la paternità di una nostra battaglia attraverso una mozione". 

 

"Ne siamo contenti – dicono – soprattutto per la salute dei cittadini che non potrà che giovarsene. Non disperiamo sul fatto che possano presentare finalmente, una mozione che tolga il profitto sull'acqua dell'azienda erogatrice, in modo da rispettare il referendum del 2011 che ricordiamo, vide anche il Pd favorevole, ma che fino ad oggi non ha fatto nulla, e pensare che basterebbe una delibera per alleggerire la bolletta ai cittadini!".

 

"Ci teniamo però a fare alcune precisazioni doverose – specificano – La prima è che martedì 17 discuteremo in consiglio comunale entrambe le mozioni, sia quella targata Centrosinistra per Tavarnelle, che la nostra a firma MoVimento 5 Stelle, ma tra le due c'è una differenza sostanziale".

 

Che vanno a spiegare: "Nella nostra mozione c'è un punto che tutela il consumatore da un possibile aumento tariffario in bolletta a seguito della sostituzione delle tubature in amianto. Perché non sia mai, che una volta che Publiacqua sostituisce tutte le tubature, poi ci presenti anche il conto".

 

"Comunque – annunciano – se saranno favorevoli a questo nostro emendamento sulla loro mozione, volto unicamente alla tutela  economica per i cittadini, non ci sarà bisogno di perdere tempo a votarne due, perché noi siamo pronti a ritirare la nostra. D'altronde il MoVimento 5 Stelle punta alla realizzazione delle cose, chiunque le presenti, a patto che, esse siano a garanzia del bene comune e dei suoi utilizzatori".

 

"Ovviamente – ricordano – se non fossero favorevoli, ci sorgerebbe il dubbio che si vuole anche tutelare il profitto di Publiacqua, come d'altronde è stato fatto fino ad ora con la mancata eliminazione della voce in bolletta "remunerazione del capitale investito", nonostante il referendum del 2011. Si scrive acqua, si legge democrazia!".

 

Poi riprendono le parole pronunciate dai consiglieri Tiberio Bagni e Francesco Grandi: "Vorremmo  che venissero adottate misure che aumentino il livello di precauzione rispetto a qualsiasi potenziale rischio; nonostante studi e indagini a livello internazionale non abbiano mai attestato chiare evidenze di un’associazione tra patologie e consumo di acqua contenente fibre di amianto".

 

"Parole – accusano quelli del M5S tavarnellino – e che sono purtroppo frutto di scarsa conoscenza della materia trattata. Pochi giorni fa è stato messo a disposizone del MoVimento 5 Stelle nazionale,  una documentazione redatta da alcuni esperti  dell'istituto IARC (International Agency for Research on Cancer, clicca qui per leggerlo) sull’amianto, la quale ci dice che l’ingestione di amianto è considerata “​esposizione primaria” al pari dell’inalazione. Sono riportati gli esiti drammatici​ ​ di un test eseguito su cavie da laboratorio, che hanno ingerito amianto. Su 75 topi che hanno ingerito amianto, 18 si sono ammalati di tumori vari dopo pochi mesi".

 

"Il rapporto dello IARC – ricordano ancora – conclude che “esistono prove sufficienti per la cancerogenicità di tutte le forme di amianto per l’uomo. Provoca il mesotelioma, il cancro del polmone, della laringe, e dell’ovaio. Inoltre sono state osservate associazioni positive tra l’esposizione a tutte le forme di amianto e cancro della faringe, stomaco, colon-retto. Esistono prove sufficienti negli animali per la cancerogenicità di tutte le forme di amianto. Tutte le forme di amianto sono cancerogene per l’uomo"".

 

"Quindi – concludono – le fibre d’amianto presenti nell’acqua (oltre al fatto che si possono respirare lavando i pavimenti o asciugando i panni) in base al rapporto IARC sono pericolose anche se ingerite. E da oggi non accetteremo più sottovalutazioni del problema. In questi anni le morti per tumore stanno diventando una vera pestilenza e a questo punto​  l’ingestione dell’amianto è una delle cause​".

di Redazione

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