TAVARNELLE – E’ terminata con una gradevolissima sorpresa venerdì 21 aprile presso il palazzo consiliare in piazza Matteotti a Tavarnelle la mostra organizzata dal comune di Longarone con il patrocinio dall’Unione Comunale del Chianti Fiorentino composta da 22 tra pittori, scultori, disegnatori, tema “Una collettiva in…Comune pennellate… e non solo, per Longarone”.
La grande sorpresa è stata l’incontro tra l’ex direttrice delle scuole di Tavarnelle Lea Verdi, 96 anni e la maestra Anna Cetica, 88 anni. Le abbiamo incontrate nella sala consiliare Luigi Biagi in attesa dell’arrivo del sindaco David Baroncelli e il presidente del consiglio comunale Alberto Marini.

Il saluto degli ex studenti alla direttrice della scuola
"Lei è stata il mio pilastro – ha detto la direttrice Lea Verdi indicando la maestra Anna Cetica che accompagnò nel 1964, un anno dopo la tragedia del Vajont, gli studenti della scuola del Morrocco lì dove accaddero i drammatici avvenimenti causati dal crollo della diga – Mi diceva sempre che se non c’ero io a dare l’autorizzazione a portare gli scolari, non sarebbe stato possibile".
Un’ispettrice molto intelligente mi disse: "Noi non sappiamo niente!", all’epoca non potevamo portare gli scolari fuori dal Comune e così mi presi la libertà di decidere. Abbiamo rischiato è vero, però sono contenta della scelta presa. Pensi in treno cantammo una canzone veneta (accenna cantando il brano), ma quando arrivammo sul posto e vedemmo quel cimitero, quelle tombe, fu un gran dolore (si commuove), ma dal dolore nasce anche il bene. Grazie anche a tutti quelli che da quel disastro hanno ricostruito la vita".

Una foto storica del viaggio della scolaresca a Longarone
Racconta la maestra Anna: "Io sono aretinaccia, (di Arezzo) sono nata nel paese di Gianni Boncompagni. A 23 anni mi sono trasferita a Firenze, dopo avere vinto il concorso fui mandata nella frazione del Morrocco nel comune di Tavarnelle per quattro anni, eravamo due insegnanti, io e Lucia, che per me era come una sorella. La campagna iniziava a spopolarsi, la scuola al Morrocco chiuse e fui trasferita così nella frazione di Noce".
Perché la scelta di portare gli studenti a Longarone? "Ritenni che per loro sarebbe stata più che una lezione di vita e a distanza di tutti questi anni quelli che un giorno erano bambini oggi sono adulti e tutti sono riconoscenti per quell’esperienza che gli ha formato la vita. Un’altra bella iniziativa fu quella di fare dono di un cane guida a una signora non vedente di Noce, questo grazie ai miei alunni".

La maestra Anna Cetica
Attorno a Anna e Lea ci sono alcuni scolari di allora, Giuliana Barbetti, Grazia Talluri, Mauro Chiostrini, Marcello Salvini e Manola Bartalini. La signora Manola porta i saluti di tutti gli ex alunni di Vico D’Elsa alla direttrice: "Per me è stata una vera sorpresa incontrare dopo tanti anni la mia direttrice. Ricordo quando veniva a interrogarci in classe, non interrogava con il fare “distruttivo”, ci metteva a proprio agio".
Manola si avvicina delicatamente alla direttrice: "Ci sono ancora quegli occhi verdi straordinari, li rivedo oggi tanto volentieri, noi a Vico D’Elsa vivevamo come una festa l’arrivo della nostra direttrice". Le dà un bacio, impossibile non commuoversi.
Mauro Chiostrini è un ex alunno che ricorda: "Furono degli anni meravigliosi quelli passati insieme alla maestra Anna, ricordo le lettere che inviammo al Papa e a La Pira, è stato un insegnamento di vita che ancora oggi ricordiamo con piacere".
Mauro aveva 8 anni: "Ricordo tutto quello che abbiamo visto a Longarone, tutte le pietre una per una del selciato della chiesa, l’unica cosa rimasta, una scena incredibile. Il giorno che arrivammo ricordo un grosso elicottero militare che trasportava una campana ritrovata a 30 km dalla chiesa. Io non avevo mai visto prima un elicottero! Facemmo il tifo quando a distanza di sicurezza vedemmo calare lì dove c’era la chiesa questa grande campana. Un’emozione grande".

L'omaggio del sindaco all'insegnante e alla direttrice
All’incontro hanno assistito gli studenti di una classe delle medie dell’Istituto comprensivo Don Milani, accompagnati dalle insegnanti Bruna Cobau e Federica Gambogi, inoltre erano presenti lo scultore di Longarone Dario Stragà e il pittore Mario De Bon, ai quali il sindaco David Baroncelli ha fatto omaggio di alcuni libri su Tavarnelle Val di Pesa, libri consegnati anche a Lea Verdi e Anna Cetica con un omaggio in più, un boccio di rosa.
"Questo per l’esempio di alta democrazia ispirate da valori profondi, unite da un unico cuore", ha detto il sindaco baciando le due insegnanti.
di Antonio Taddei
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