Sambuca-choc: massiccia moria di pesci lungo il corso del fiume Pesa

Intervento di vigili, polizia provinciale, Arpat e Publiacqua: prelevati campioni per capirne i motivi

SAMBUCA (TAVARNELLE) – Sotto il sole di un Santo Stefano autunnale, lungo il corso della Pesa, all'altezza della Sambuca, si notano uomini in tuta che dragano il fiume.

 

Si tratta dei dipendenti di una ditta di emergenza ambientale, che stanno lavorando dopo che ieri è partito l'allarme per una moria anomala di pesci lungo il corso della Pesa.

 

La conferma arriva direttamente dal sindaco di Tavarnelle, David Baroncelli: "E' stata avvisata la polizia municipale – ci dice – e poi, a cascata, quella provinciale, l'Arpat e i tecnici di Publiacqua".

 

Non si sbilancia Baroncelli, anche perché proprio ieri, nel giorno di Natale, i tecnici hanno prelevato dei campioni di acqua per capire i motivi della morte di così tanti pesci in contemporanea.

 

"L'unica cosa sicura che possiamo dire – precisa il sindaco – e che ci è stata garantita dal gestore del servizio idrico, è che non ci sono problemi per la potabilità dell'acqua per uso domestico".

 

C'è chi lega le morti dei pesci a lavori di manutenzione agli impianti di Publiacqua proprio qui in zona: ma di certezze per adesso non ce ne sono. Saranno le analisi a dare delle risposte.

di Matteo Pucci

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...