Lo storico sacerdote originario di San Donato in Poggio celebrato fino al 2 aprile

TAVARNELLE-FIRENZE – Viene inaugurata oggi, martedì 4 marzo alle 18 nella Galleria delle Carrozze di Palazzo Medici Riccardi la mostra “In viaggio con Don Cuba”, esposizione che ripercorre la vita e l’opera del sacerdote fiorentino (ma originario e oggi sepolto a San Donato in Poggio) attraverso fotografie, documenti inediti, testimonianze di amici e parenti.

 

Un percorso che ricostruisce l’epico viaggio in sella a una motocicletta che, sessanta anni fa, lo condusse in cima alla vetta del Kilimangiaro per celebrare una messa in onore di tutti i lavoratori del mondo.

 

Inaugurazione preceduta da una presentazione alla presenza di Andrea Barducci, presidente della Provincia di Firenze, del cardinale Silvano Piovanelli, Arcivescovo emerito di Firenze, di James Alex Msekela, ambasciatore della Repubblica di Tanzania, Mario Primicerio, presidente Fondazione La Pira e Sestilio Dirindelli, sindaco di Tavarnelle.

 

Presente anche Lapo Mazzei, grande amico di don Cuba, e Stefano Ugolini, il ragazzo di San Frediano che lo accompagnò nel lungo viaggio verso la cima del Kilimangiaro.

 

Per rendere omaggio al sacerdote, interverrà anche un altro grande fiorentino, Nano Campeggi, amico e coetaneo di don Cuba, illustratore delle locandine dei film più celebri di Hollywood fra il Dopoguerra e gli anni Settanta, da "Via col Vento" a "Casablanca" a "Colazione da Tiffany". Negli anni Ottanta Campeggi realizzò un ritratto di don Cuba, che sarà esposto all’interno della mostra.

 

“In viaggio con Don Cuba”, a cura di Lorenzo Bojola, resterà aperta fino al 2 aprile, dal martedì alla domenica, dalle 11 alle 19. Nella Sala delle Carrozze saranno esposte nuove testimonianze sul viaggio in Africa di don Cuba, provenienti per lo più dall’archivio personale del sacerdote scoperto da Lorenzo Bojola lo scorso anno.

 

Fotografie, appunti di viaggio e testi saranno riprodotti su una delle due facce di un lungo pannello che si snoda attraverso l’intera Sala delle Carrozze, come un grande serpente colorato.

 

Data l'esigenza di sviluppare un doppio percorso espositivo (vita e viaggio in Africa), infatti, è stato realizzato un innovativo sistema di allestimento: un supporto in pvc bifacciale per stampa ad alta definizione, con anima in fibra di tessuto indeformabile, applicato su una struttura metallica.

 

Questa soluzione ha permesso di realizzare una stampa di oltre 50 metri per faccia, per un totale di 100 metri, con una unica struttura di sostegno e, di conseguenza, un notevole risparmio economico.

 

Sull’altra faccia del nastro stampato saranno esposti disegni, fotografie e scritti che raccontano gli episodi principali della vita di don Cuba: dal suo impegno come cappellano del carcere fiorentino, ai cineforum per le parrocchie e i circoli ricreativi, fino al “Premio Speciale Ragazzi e Cinema” istituito presso la Mostra del cinema di Venezia.

 

E ancora, la casa famiglia in San Frediano con Ghita Vogel, le colonie estive a Vada, l’insegnamento per i ragazzi delle scuole medie, le iniziative a favore dell’attività sportiva.

 

Grazie alla recente scoperta di alcuni diari, inoltre, sarà possibile leggere il racconto del tutto inedito degli anni del seminario, durante la Seconda Guerra Mondiale, con il suo coraggioso impegno a favore degli ebrei e dei partigiani, per una rete di solidarietà voluta dal Cardinale Elia Dalla Costa.

 

La motocicletta originale del sacerdote, infine, sarà esposta sopra un’apposita pedana all’inizio del percorso espositivo.

 

La mostra è stata organizzata con il patrocinio della Regione Toscana, del Comune e della Provincia di Firenze, e con il contributo dell’Associazione Onlus “Obiettivo Giovani di San Procolo” e di ChiantiBanca.

di Redazione

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