Nuova vita nel borgo fantasma di Linari? Potrebbe essere la volta buona

Il sindaco: "Inizia un lavoro con la Sovrintendenza e gli abitanti per il recupero e la messa in sicurezza della chiesa"

LINARI (BARBERINO VAL D'ELSA) – Comune, Sovrintendenza e cittadini progettano una nuova vita per Linari. L'affetto e il legame storico delle organizzazioni cittadine, l'attenzione e il percorso di valorizzazione delle istituzioni e degli enti competenti tornano ad accendere i riflettori su uno dei borghi più pregiati della Toscana, ricco di storia, testimonianze del passato ed emergenze architettoniche di rilievo nazionale.

 

Il Comune di Barberino ha riattivato un dialogo con la Sovrintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Firenze e le Province di Pistoia e Prato per il recupero e la messa in sicurezza di Linari.

 

 

Un'antica fortificazione di origine medievale, posta sulla linea di confine tra Firenze e Siena, da qui il toponimo Linearis, assediata nel corso dei secoli da numerosi condottieri e abitata da famiglie nobiliari che dall'alto della sua collina domina la Valdelsa e il Chianti.

 

E' stato il Sovrintendente, dottor Andrea Pessina, a recarsi personalmente nel borgo insieme al sindaco di Barberino Giacomo Trentanovi e i rappresentanti del Consiglio di frazione e della Compagnia di Linari per effettuare un sopralluogo e verificare le condizioni attuali di tutto il complesso ed in particolare della chiesa di Santa Maria a Linari, immobile di proprietà comunale.

 

L'edificio religioso è caratterizzato da un impianto medievale che nei secoli successivi ha assunto stili e rimaneggiamenti differenti fino all'attuale aspetto barocco e al suo interno è decorata con affreschi trecenteschi.

 

“E' un momento decisivo che segna una svolta per la storia del borgo – dichiara il sindaco Trentanovi – il Comune ha chiesto di riattivare un percorso condividendolo con la Sovrintendenza che ringraziamo per l'attenzione e il sostegno dimostrato. La nostra volontà è quella di avviare un lavoro integrato attraverso la definizione e la sottoscrizione di un accordo finalizzato alla messa in sicurezza, alla valorizzazione e al recupero della chiesa, bene culturale di prestigio nazionale, con il coinvolgimento degli abitanti e della comunità di Linari”.

 

 

Il valore aggiunto del progetto infatti è quello di realizzare un percorso nato dalla collaborazione tra il Comune, la Sovrintendenza, il Consiglio di Frazione e la Compagnia di Linari.

 

All'incontro con il Sovrintendente hanno preso parte Ilio Bruni del Consiglio di Frazione e Filippo Martini della Compagnia laicale della Santissima Annunziata di Linari che operano per migliorare la qualità della vita della frazione, tutelare e valorizzare il patrimonio culturale e sociale del borgo, anche attraverso l'organizzazione di incontri ed eventi di interesse collettivo.

 

Della fortificazione di Linari, di particolare fascino per le costruzioni di colore rossastro che caratterizzano il borgo, si ha memoria dal 1071. Linari divenne per la prima volta libero comune nel 1270.

di Redazione

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