TAVARNELLE – A Tavarnelle c’è un gran fermento. Un impegno più o meno sotterraneo di commercianti (quasi) pronti a lanciarsi in nuove avventure. Tra attività che a breve tagliano il nastro, spostano sede o cambiano gestione.
Fortunatamente in controtendenza rispetto alle chiusure, sono al via ben due sartorie, una maglieria e (pare) un’erboristeria, tutte in pieno centro.
Oltre che un ristorante lungo la via Cassia poco dopo il paese (sul quale per adesso ci sono trattative in corso per farlo seguire anche da esperti del settore a livello locale).
Ma non è finita qui. Voci di passaggi di mano anche per la gelateria in piazza Matteotti. Mentre ci sarà di sicuro un addio: "Scarpe e Dintorni" si trasferirà a San Casciano.
Così noi del Gazzettino del Chianti ci siamo addentrati nelle voci di paese. Per verificarle ed approfondirle. Ma soprattutto per dare spazio ad alcuni dei protagonisti, coraggiosi ed intraprendenti, assolutamente da premiare, di questi cambiamenti.
Una bottega è una luce in più. Sprona il turismo, invoglia il cittadino a comprare a chilometro zero e ha un influsso benefico su quelle già esistenti. Con questa naturale convinzione, facciamo a tutti un grosso in bocca al lupo.
L'arrivederci a "Scarpe e Dintorni"
“Con Laura Alunno – inizia Monica Bronzi, titolare di "Scarpe e Dintorni", che tra fine marzo e inizio aprile sarà spostato a San Casciano, sempre in via Roma, ma al civico 23 – siamo a Tavarnelle da otto anni. Dispiace andarsene, visti i buoni rapporti con i clienti e gli altri commercianti”.
“Ma allo stesso tempo c’è la voglia di migliorarsi, darsi nuovi obiettivi e motivazioni – dice – In ogni caso vicinissimo per i tavarnellini, pensiamo che San Casciano sia un ambiente altrettanto positivo e sereno”.
“Ancora da definire la data dell’inaugurazione – annuncia Monica in conclusione – nell’occasione presenteremo la collezione primavera estate. Intanto ci teniamo a ringraziare di cuore gli affezionati”.
Sara Checcucci e "LaBito"
Pochi che vanno e… molti che vengono. “Con una formazione a 360 gradi – a parlare è Sara Checcucci – ho sempre lavorato nella moda. Ho avuto una sartoria al Galluzzo per cinque anni. Poi, rimasta incinta, mi sono dedicata al domicilio e a corsi di cucito”.
“A favore della categoria artigiani – spiega – la mia idea è di creare un laboratorio, "LaBito", dove unire un gusto moderno al fatto a mano di una volta. E poterlo fare a Tavarnelle, cuore dell’arte del ricamo, è fantastico”.
“Prevista l’apertura per la primavera – aggiunge Sara – proporrò mie creazioni, sia classiche che di moulage, tecnica che consiste nello “scolpire” direttamente sul manichino. Offrirò il servizio di riparazione, di consulenza di immagine e riordino del guardaroba”.
"Cipierre Outlet" nel fondo del… nonno
“Abbiamo un’azienda tessile al Calzaiolo – è ora il turno di Dimitri Paolacci, insieme alla moglie Beatrice Coli – Tra un mesetto tireremo su la serranda di una maglieria uomo donna. Quindi golf, maglie, sciarpe, cappelli. A prezzi bassi, per un target dai ragazzi e ragazze fino a uomini e donne”.
“In via Roma 41 – racconta Dimitri – il "Maglificio Cipierre Outlet" darà nuova vita al fondo di mio nonno. Che qui, negli anni Cinquanta, gestiva la merceria Casamonti, poi affittata ad un negozio di abbigliamento. L’intenzione è di portare avanti la tradizione familiare”.
"Moda su Misura", con Margherita e Tina
“Supportata da Tina Marzi – interviene Margherita Felace, ex commessa – i primi di marzo aprirò "Moda su Misura". Improntandolo come ai vecchi tempi. Oltre ad accomodature e abiti su misura, da me si troveranno vestiti artigianali, principalmente della zona”.
“In una realtà piccola come Tavarnelle – conclude la giovane imprenditrice – l’artigianato può rinascere. E’ bellissimo reinventare capi vecchi, invece di buttarli via, o realizzarne di originali, unici”.
di Noemi Bartalesi
© RIPRODUZIONE RISERVATA



































