BARBERINO VAL D'ELSA – Sembrano quasi bruciati da un sole e da un'aridità che in realtà proprio non c'è stata in questi ultimi mesi: tutt'altro.
Decine e decine di olivi lungo la passeggiata che unisce Tavarnelle con Barberino Val d'Elsa, nel tratto che dopo il cimitero barberinese porta verso il borgo di Barberino, sono nelle condizioni che vedete nelle foto qui sopra.
A segnalarci la situazione, che poi siamo andati a verificare di persona, un lettore del Gazzettino del Chianti: "Molte persone si chiederanno il motivo – ci scriveva il lettore – Semplice: sotto gli olivi sono stati scaricati decine di camion di terra, provenienti probabilmente dalle nuove scuole in costruzione".
Una teoria, quella del lettore del Gazzettino, in parte confermata anche dal sindaco di Barberino Val d'Elsa Maurizio Semplici: "Non so se sia stata la terra riportata a far seccare le piante – dice il primo cittadino – ma posso dire che lì un riporto di terra c'è stato".
Lo si nota a occhio nudo del resto. Poi però il sindaco prosegue, spiegando che quegli alberi avranno vita breve: "In questa porzione di terreno sono previsti degli interventi che, nell'arco di un anno, toglieranno gli olivi. Sto parlando della rotatoria che finalmente metterà in sicurezza la curva della Cassia davanti al cimitero; di una strada che metterà in collegamento la rotatoria con la scuola; di un parcheggio a servizio del camposanto".
"Insomma – conclude il sindaco – se in questa porzione di territorio rimarrà qualche olivo, sarà solo ad uso ornamentale: la sua destinazione urbanistica ormai è un'altra".
di Matteo Pucci
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