Anche a Tavarnelle, come in tutti i nostri comuni, il "diktat" all'indomani delle primarie di domenica 25 novembre è di guardare avanti, pensare al ballottaggio senza tanti analisi del voto. Ma qui come altrove l'onda renziana è arrivata senza preavviso, anomala, ed ha lasciato molti interrogativi dopo il suo riflusso.
"Quello che però desidero fare – esordisce la segretaria del Partito democratico tavarnellino Paola Forconi – è ringraziare i tanti volontari che hanno permesso che qua a Tavarnelle si votasse senza code. Hanno fatto un grande sforzo, a prescindere dal comitato di appartenenza: senza di loro, senza il loro prezioso impegno, questa grande prova di democrazia non sarebbe stata possibile".
Non entra nel merito del confronto fra Pierluigi Bersani e Matteo Renzi "anche perché – spiega – come segretaria comunale del Pd ho sempre cercato di mantenermi al massimo super partes. Di sicuro ho visto modalità diverse nel contatto con i potenziali elettori durante le manifestazioni organizzate qua a Tavarnelle".
"Una cosa però mi sento di dirla – conclude – Non vorrei che questa "competizione" fosse stata scambiata da qualcuno come una corsa alla guida del Partito democratico. Qui si parla di altro, ovvero dell'individuazione del leader della coalizione di centrosinistra in vista delle prossime elezioni politiche. Il segretario del Pd rimane, fino al congresso, Pierluigi Bersani".
di Redazione
© RIPRODUZIONE RISERVATA



































