Il libro: “Cibi… a fior di pelle – Alimentazione e patologie dermatologiche”

Di Paolo Fabbri e Caterina Chiarini. Presentazione sabato 20 maggio alle 17 a Villa Montecchio di San Donato

SAN DONATO IN POGGIO (TAVARNELLE) – C’è un rapporto diretto tra quello che si mangia e la salute della nostra pelle?

 

E’ quanto si cerca di capire in un libro di Paolo Fabbri e Caterina Chiarini dal titolo “Cibi… a fior di pelle – Alimentazione e patologie dermatologiche”.

 

Il volume, edito da Pacini, sarà presentato alla presenza degli autori sabato 20 maggio alle 17 a Villa Montecchio di San Donato in Poggio. Saranno presenti anche il sindaco di Tavarnelle, David Baroncelli, e il professor Alessandro Casini dell’Università di Firenze.

 

Il libro si apre con un approccio scientifico al cibo, alla sua composizione chimica, alle modificazioni indotte dalla cottura, dalla digestione e dall’intervento sempre più pervasivo dell’industria alimentare.

 

Si prosegue con un aggiornamento sul ruolo del microbiota intestinale, degli additivi alimentari e dei contaminanti chimici presenti, con sempre maggior frequenza, negli alimenti vegetali e animali.

 

Nella seconda parte vengono esaminate le patologie cutanee nelle quali gli alimenti giocano un ruolo reale o presunto valutando, per ciascuna dermatosi, gli aspetti più rilevanti.

 

L’iniziativa è organizzata con la collaborazione di BioDue spa.

 

di Redazione

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...