Migranti ospiti a Tavarnelle: fra l’aiuto nelle pulizie e la passione… per il ricamo

Hanno ripulito una parte della zona industriale della Sambuca. Altri invece imparano... il Punto Tavarnelle

TAVARNELLE – Un marciapiedi, un'aiuola, un fazzoletto da ricamare. Luoghi, occasioni, tradizioni e strumenti di una volta.

 

Tutto nel Chianti si fa terreno comune dover far crescere il fiore dell'integrazione. Migranti e cittadini di Tavarnelle insieme all'opera per migliorare e riqualificare le aree a verde pubblico del territorio, recuperare e contribuire a tramandare i segreti di un'arte che rischia di perdersi nelle pieghe del tempo e nelle mani del passato.

 

I venticinque migranti, ospiti all'Hotel Zucchi nell'ambito del piano di accoglienza coordinato dalla Prefettura di Firenze e gestito dalla Misericordia di Tavarnelle e Barberino, sono i nuovi angeli del bello del territorio.

 

Nella giornata di martedì, un folto gruppo costituito da giovani stranieri e cittadini, in collaborazione con la Pro Loco di Sambuca, si sono armati di ramazza, scopa e guanti e hanno ripulito numerose aree della zona industriale della località tavarnellina.

“Si sono mostrati entusiasti di prendere parte – commenta Sara Bicchi che per conto della Misericordia coordina il progetto di accoglienza – alla mattinata di pulizia straordinaria, hanno dichiarato rendendosi utili alla comunità”.

 

E' questo uno dei primi interventi che coinvolge i ragazzi, provenienti dalla Nigeria e dal Ghana, in progetti e azioni concrete di pubblica utilità.

 

“Anche la Polisportiva – aggiunge l'assessore alle politiche sociali dell'Unione comunale Giulia Casamonti – si avvarrà della collaborazione dei migranti nell'attività di manutenzione del Parco del Mocale e nell'allestimento di uno specifico campo di rugby che sarà aperto in occasione della festa del Gioco e dello Sport (sabato 26 settembre, n.d.r.), un altro grande esempio del percorso di integrazione che compie importanti passi in avanti e permette ai nostri volontari, al nostro tessuto associativo e sportivo di entrare in contatto diretto con questi ragazzi e conoscerne personalità, storie, qualità”.

 

Anche le ragazze migranti esprimono la volontà di conoscere approfonditamente la realtà sociale che le ospita.

 

Due di loro, provviste di ago, filo e ditale, hanno iniziato il corso di ricamo promosso dalla Pro Loco di Sambuca per apprendere i segreti dell'antico ricamo, una delle arti minori di Tavarnelle più conosciute al mondo, il punto Tavarnelle indossato ai piedi da Liz Taylor, Sofia Loren e Audrey Hepburn. Lavori che, fiere, intendono portare avanti seguite dalle maestre di Sambuca nella struttura polivalente di via San Giovanni XXIII.

di Redazione

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