Tavarnelle, commercianti basiti: “Portati via alberi e addobbi senza dirci nulla”

Lettera di protesta in Comune: "La società di smaltimento rifiuti li ha presi e distrutti senza neanche chiedere"

TAVARNELLE – Bisogna dire che talvolta succedono cose surreali: come quanto accaduto l'8 gennaio scorso a Tavarnelle, agli addobbi allestiti per le feste dai commercianti del capoluogo.

 

Addobbi che, dicono i commercianti, sono stati arbitrariamente rimossi dalla società addetta alla raccolta e smaltimento rifiuti per conto di Quadrifoglio: senza avvisare e senza chiedere, tanto da suscitare le ire dei negozianti.

 

Che hanno preso carta e penna e hanno scritto una lettera, firmata da oltre quindici-venti di loro, indirizzata al presidente del Centro Commerciale Naturale di Tavarnelle Nicola Quintavalle, al sindaco David Baroncelli e agli assessori competenti.

 

"L'8 gennaio – si legge nella lettera – sono stati prelevati, senza nessun preavviso, gli abeti che, antistanti le botteghe di via Roma e limitrofe, hanno addobbato ed accompagnato le festività natalizie".

 

"Alberi – si rimarca – pagati e accuditi dai commercianti che hanno aderito all'iniziativa. E che sono stati sottratti, completi degli addobbi, dalla società di competenza per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. E che, ad oggi, pare che siano stati distrutti".

 

Una iniziativa che non solo ha fatto arrabbiare i negozianti, "che magari – rimarcano – avevano pensato di piantumarli una volta esaurita la loro funzione, ma ha anche creato indignazione per la mancata comunicazione".

 

"Ci è stata negata – concludono – la nostra opportunità di scelta soggettiva. Anzi, ancora peggio, ci si è appropriati di beni altrui al fine della loro distruzione!".

di Matteo Pucci

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