TAVARNELLE – "Di solito la Misericordia non reagisce ad articoli provenienti da movimenti o partiti che mirano a trascinarla nell’agone politico. Essa è stata e resterà sempre collaborativa con tutte le amministrazioni che si sono succedute e si succederanno alla guida dei comuni del nostro territorio riconoscendone la rappresentanza del popolo come si conviene in regimi democratici".
Una premessa necessaria quella del Magistrato della Misericordia di Tavarnelle e Barberino e del suo provveditore, Paolo Naldini, attaccati pesantemente nei giorni scorsi dal MoVimento 5 Stelle Valdipesa (clicca qui per leggere l'articolo).
"Non è nemmeno costume della Misericordia – è l'ulteriore premessa – entrare in polemica con nessuno tanto meno tramite web, la nostra storia ed i nostri principi mostrano chiaramente che siamo abituati a lavorare sul campo e a discutere direttamente con le persone senza nascondersi dietro “paraventi” di qualsiasi tipo. Nel caso specifico, però, ci preme sottolineare alcuni punti".
L'M5S Valdipesa, ovvero dei comuni di Tavarnelle e Barberino Val d'Elsa, accusava pesantemente la confraternita di trascuratezza nella gestione dei pannelli solari (in foto): tanto, addirittura, da ledere l'immagine del paese nei confronti dei turisti.
"I pannelli solari – replicano dalla Misericordia – sono stati installati da alcuni anni e, tra l’altro, ne abbiamo recentemente ampliato la loro estensione installandone altri. Durante la loro cura, la manutenzione ordinaria a cui sottoponiamo le nostre attrezzature, ci siamo accorti che i vecchi erano diventati ricettacolo di escrementi di uccelli".
"Per questo – proseguono – abbiamo installato delle reti per far sì che tali volatili non si potessero posare e quindi danneggiare i pannelli. La posa delle reti ha intrappolato la terra trasportata dal vento e l’acqua degli ultimi tempi ha fatto nascere l’erba. Naturalmente ci eravamo accorti di tale situazione ed avevamo avuto anche segnalazioni da parte di confratelli e cittadini".
"I lavori ordinari – ricordano – alla Misericordia, sono quasi sempre fatti “in economia” con l’aiuto dei fratelli e abitanti o ditte del nostro territorio che da sempre ci aiutano anche gratuitamente. La stagione piovosa degli ultimi mesi e gli impegni lavorativi dei nostri benefattori hanno fatto sì che i tempi di attuazione si dilatassero anche oltre le nostre previsioni con il risultato che è davanti agli occhi di tutti e che provvederemo appena possibile a risolvere".
"Ci si ringrazia – dicono ancora – per la pessima figura che facciamo fare al nostro territorio. Respingiamo con forza questo modo sarcastico di rivolgersi ad una organizzazione che ha una storia, forse per qualcuno da conoscere, ma certamente da rispettare. Numerose sono invece le attestazioni di stima e di ringraziamento che costantemente riceviamo da ospiti che soggiornano sui nostri territori e che, durante la loro vacanza si sono trovati in difficoltà e si sono dovuti rivolgere alla Misericordia in casi di emergenza, di primo soccorso, di bisogno di presidi sanitari".
"Ribadiamo pertanto – sottolineano in conclusione – quali sono i valori in cui crediamo: il fare e sopratutto l’essere e non certo l’apparire. Non reagiremo ad altri articoli di giornale sullo stesso stile; cogliamo l’occasione per invitare gli autori delle critiche ad avvicinarsi alla Misericordia per conoscere le persone che la compongono, persone animate dalla voglia di fare e soprattutto di essere vicino a chi si trova nella sofferenza e nel bisogno senza per questo apparire. Avremo così l’opportunità di poter parlare e discutere di persona perché è il solo modo che conosciamo per derimere le divergenze e crescere tutti insieme".
di Matteo Pucci
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