I lavori, iniziati oltre 10 anni fa, alla stretta finale grazie a Marchesi Antinori e Fondazione Friends of Florence

BADIA A PASSIGNANO (TAVARNELLE) – I lavori di completamento del restauro della meravigliosa Sala del Cenacolo all’interno della Badia di San Michele Arcangelo a Passignano sono recentemente stati avviati. 

 

L’intervento intende concludere il ciclo di lavori già iniziato più di 10 anni fa dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici di Firenze ed è stato reso possibile grazie al contributo di Marchesi Antinori insieme alla Fondazione non profit americana Friends of Florence.

 

Con questo restauro la Sala del Cenacolo sarà finalmente riaperta al pubblico dopo un lungo periodo di chiusura.  

 

Un impegno per la salvaguardia delle bellezze storico-artistiche del territorio. L’intervento ha il fine di conservare il bellissimo affresco di Domenico Ghirlandaio raffigurante L’Ultima cena, le pitture di Bernardo Rosselli sovrastanti e le decorazioni delle pareti laterali.  

 

“Siamo oltremodo felici di vedere finalmente completarsi il progetto di restauro del magnifico affresco del Ghirlandaio a Badia a Passignano e di aver avuto la possibilità di portare il nostro contributo a questa nuova meritevole iniziativa dei Friends of Florence"  sottolinea il marchese Piero Antinori.

 

“Abbiamo voluto sostenere questo progetto – dice ancora – affinché la Sala possa essere aperta al più presto. Sentiamo molto vicino questo territorio che ospita al suo interno alcune delle nostre cantine ed è la terra di origine della nostra famiglia”. 

 

Marchesi Antinori continua così il suo impegno a sostegno dell’arte. La famiglia Antinori infatti, già dal 1385, ha un profondo legame con le arti: pittura, scultura, architettura, ma soprattutto l’arte di saper trasformare i frutti della terra in grandi vini.  

 

L’intervento di restauro della Sala del Cenacolo sarà realizzato nel nome della collaborazione fra Marchesi Antinori e la Fondazione Friends of Florence e tutti coloro che ne sono coinvolti.

 

La Sala del Cenacolo sarà così salvaguardata e consegnata ai visitatori che potranno immergersi nella cultura e nella spiritualità di questo luogo.         

 

“Questo restauro è per noi molto importante perché rappresenta il primo intervento al di fuori della città di Firenze – sottolinea la presidente di Friends of Florence Simonetta Brandolini d’Adda – Esso ci consente di dare piena realizzazione alla missione della nostra Fondazione, che non è soltanto impegnata nella salvaguardia dei tanti tesori fiorentini, ma anche nella tutela e valorizzazione delle bellezze storico-artistiche che ci sono sul territorio toscano".

 

"La Badia di San Michele a Passignano – continua la presidente – rappresenta una prima esperienza notevole in questa direzione: l’intervento è assolutamente necessario per conservare il bellissimo affresco di Domenico Ghirlandaio raffigurante L’Ultima cena, le altre pitture di Bernardo Rosselli sovrastanti, e le decorazioni delle pareti laterali".

 

"Potremo in questo modo consegnare al pubblico – ricorda – l’intera sala così bella e affascinante da non poter restare ancora a lungo un cantiere, un luogo chiuso a visitatori, studiosi e appassionati di storia. Insieme agli amici di sempre, i Marchesi Antinori (Piero Antinori è uno dei membri del Consiglio di Friends of Florence), che sentono molto vicino il luogo non soltanto perché circondato dai loro rigogliosi vigneti, ma anche perché ospita al suo interno alcune delle loro cantine, abbiamo deciso di sostenere questo progetto affinché la sala possa essere aperta al più presto".

 

"Siamo dunque molto soddisfatti – conclude Simonetta Brandolini d’Adda – della proficua collaborazione che si è creata fra tutti coloro che stanno profondendo energie e professionalità nel restauro e siamo lieti di aver incontrato, grazie a questo progetto, i Padri Vallombrosiani che abitano nel monastero e che da subito sono stati molto disponibili nell’accoglierci”.
    
 
LA SALA DEL CENACOLO

 

La Sala del Cenacolo nella Badia di San Michele Arcangelo a Passignano, realizzata fra il 1440 e il 1485 (sotto la direzione di Padre Francesco Altoviti prima e Isidoro del Sera poi) fu poi trasformata dall’architetto Jacopo Rosselli che realizzò  il refettorio con volte a botte lunettate poggianti su meravigliosi capitelli in pietra serena.

 

Fu l’abate Isidoro che incaricò, nel 1476, Domenico del Ghirlandaio per realizzare l’affresco de L’Ultima Cena.

 

Dopo le soppressioni del 1866, il convento fu acquistato dai conti Dzieduszycki che lo ristrutturarono profondamente, trasformandolo nel loro castello.

 

La Sala del Cenacolo divenne un vero e proprio salone di rappresentanza, nuovamente decorata con riquadri geometrici e stemmi di gusto trecentesco, arricchita da un grande camino e messa in comunicazione con il chiostro antistante.

 

Nel corso degli ultimi interventi di restauro la decisione di riportare la Sala del Cenacolo alla sua bellezza originaria ha rivelato nuovi affreschi alle pareti laterali degni di essere salvati.

 

Con l’intervento sostenuto da Marchesi Antinori e dalla Fondazione Friends of Florence si concluderà il progetto di restauro finalizzato a riportare la sala alla sua bellezza originaria, ultimando l’intervento sull’affresco del Ghirlandaio e sulle due scene realizzate dal Rosselli. 

 

Il restauro è eseguito dall’impresa Cellini, già impegnata nella campagna precedente, sotto l’Alta sorveglianza della Soprintendenza per i beni architettonici, paesaggistici, storici, artistici ed etnoantropologici per le province di Firenze, Pistoia e Prato e con la direzione del dott. Claudio Paolini e dell’architetto Giorgio Elio Pappagallo.

di Redazione

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