SAN DONATO IN POGGIO (TAVARNELLE) – Il forte timore che la chiesa di Santa Maria della Neve nel centro di San Donato in Poggio finisse per essere venduta e adibita ad altro uso è scongiurato.
Il merito va al Comitato della Compagnia che è riuscito a salvare l’edificio edificato nel XIV secolo come chiesa del castello: il presidente Marco Mecacci e i membri, sedutisi a un tavolo di trattativa con l’Istituto diocesano del sostentamento del clero, si erano impegnati a trovare la somma necessaria per consentire il restauro e la riapertura al culto della chiesa, chiusa da anni per problemi strutturali. Questo avveniva nel novembre 2015.
In questi ultimi anni il comitato, volontari, semplici cittadini e varie fondazioni, grazie all’impegno nell’allestire concerti, mercatini e cene, sono riusciti a raggiungere la somma necessaria al restauro.
Dopo la gara d’appalto, il lavoro è stato assegnato all’impresa Costruzioni edili Fratelli Checcucci di Sambuca Val di Pesa. I lavori hanno preso il via lunedì scorso.

I ponteggi all'interno della chiesa
"Siamo contenti di essere riusciti ad aggiudicarci questo lavoro – ci spiega Massimo Checcucci, imprenditore della ditta esecutrice – La nostra è un’azienda storica del luogo, da sessanta anni lavoriamo nel mondo dell’edilizia: mio padre Giuseppe è stato il fondatore, oggi ha 84 anni, ma nonostante l’età s’interessa ancora a quello che facciamo.
"Ci stiamo occupando del consolidamento della volta dell’abside – continua Checcucci – dove c’è una lesione importante. Poi, visto che ci sono delle infiltrazioni d’acqua a causa del tetto non impermeabilizzato, è stato deciso di mettere una guaina impermeabilizzante. Sarà anche ristuccata parte della facciata dove si presentano delle lesioni, inoltre saranno istallati dei dissuasori per i piccioni, perché di danni anche loro ne hanno causati".
I lavori dureranno ancora qualche mese: "A settembre pensiamo di smontare il ponteggio esterno – prosegue Checcucci – Rimarrà quello all’interno in quanto ci sono degli affreschi: su questi valuteranno l’architetto e la Sovrintendenza quali saranno gli interventi da eseguire. L’importante al momento è mettere tutto in sicurezza".
Grazie al Comitato della Compagnia sarà salvato un bene prezioso: per anni i fedeli hanno pregato davanti a queste immagini sacre e presto potranno tornare a farlo.
di Antonio Taddei
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