La Romita: dall’estate prossima canonica e chiesa riaprono le porte

Il sindaco: "Collaborazione con l'Istituto Diocesano. I locali attigui alla chiesa per la comunità"

LA ROMITA (TAVARNELLE) – Un pezzo del patrimonio culturale e rurale di Tavarnelle torna a vivere come spazio a disposizione della comunità.

 

Grazie all'accordo stipulato tra la giunta Baroncelli e l'Istituto Diocesano per il sostentamento del Clero, i locali attigui all'antica chiesa della Romita riapriranno al pubblico al termine di un articolato intervento di riqualificazione realizzato dall'Istituto religioso.

 

“Entro l'estate – commenta il sindaco David Baroncelli – potremmo disporre di uno spazio fondamentale per l'attività del tessuto sociale dove organizzare incontri, allestire eventi culturali, riunioni, una sala che la Pro Loco e l'intera comunità potrà vivere e condividere come un'opportunità sociale e culturale fruibile tutto l'anno”.

 

Di fatto la convenzione, richiesta e sottoscritta dal Comune, segna la rinascita di un intero fulcro religioso di uno dei borghi più antichi e ricchi di testimonianze del passato di Tavarnelle. Con la sala riapre la pieve della frazione della Romita.

 

Un piccolo grande tesoro tra i luoghi di fede del Chianti legato in origine ad una cappella in stile romanico.

 

“La struttura – spiega il sindaco – ha visto continui e successivi riadattamenti nel corso dei secoli soprattutto nel 1600 fino ad acquisire l'aspetto attuale che deriva da un ulteriore intervento di rivisitazione realizzato intorno ai primi del '900”.

 

Il rilievo storico del complesso architettonico della Romita si intreccia a doppio filo con la figura di San Giovanni Gualberto.

 

“La chiesa – continua il sindaco – è situata nell'area di Petroio, su uno dei poggi dove si pensa sia nato San Giovanni Gualberto, ovvero San Giusto in Petroio, le cui tracce sono ancora presenti nell'antico portale di una casa colonica situata sulla sommità del poggio”.

 

“La riapertura degli spazi della canonica – aggiunge Carlo Biagi, uno dei cittadini residenti che ha avuto un ruolo centrale nell'operazione – avverrà nel corso della stagione estiva, al momento stiamo procedendo con i lavori di ristrutturazione e ci mettiamo a disposizione nella gestione della sala e per eventuali interventi di risistemazione di cui necessita la chiesa”.

 

Ad esprimere soddisfazione è anche Marco Galletti, direttore dell'Istituto diocesano: “La collaborazione tra il Comune e l'Istituto Diocesano si è rivelata preziosa; abbiamo potuto realizzare questo importante intervento di recupero e valorizzazione del complesso religioso di Romita anche grazie alla messa a reddito di un'altra sezione del complesso architettonico”.

 

La chiesa riaprirà in determinati periodi dell'anno. “La nostra attenzione rivolta alla frazione – conclude il sindaco – è tesa al miglioramento della qualità della vita di un intero territorio e fa parte di un progetto che mira all'aumento di spazi pubblici destinati alla comunità, luoghi sociali dove potersi incontrare e condividere azioni collettive, momenti di festa che valorizzano il ruolo centrale della vita di comunità”.

 

Tra gli interventi realizzati di recente nell'area della Romita si segnalano la risistemazione del muro franato e la riqualificazione del cimitero in termini di decoro urbano.

di Redazione

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