TAVARNELLE-BARBERINO VAL D'ELSA – "L’anno scorso il sindaco di Barberino Val d'Elsa, Giacomo Trentanovi, indicò il 2018 come l’anno giusto per il referendum sulla fusione. Come Pd di Barberino e Tavarnelle riteniamo che quello sia l’orizzonte temporale giusto e che i tempi ormai siano maturi per salire su questo importantissimo treno per le nostre due comunità".
A parlare è Tiberio Bagni, consigliere comunale a Tavarnelle, segretario del Partito democratico di Tavarnelle-Barberino (a livello di partito la fusione… è già avvenuta).
Sul Gazzettino del Chianti Bagni fa una lunga riflessione: "Pensiamoci bene – riprende Bagni – i due comuni, attraverso lo strumento dell’Unione Comunale del Chianti Fiorentino, svolgono congiuntamente la quasi totalità delle funzioni. Le due amministrazioni lavorano a braccetto: lavori pubblici, scuola, sociale. Le nostre due comunità , nella pratica, vivono come una sola: bambini di Tavarnelle che vanno a scuola a Barberino, giovani di Barberino che fanno sport a Tavarnelle, un’unica Misericordia, un’unica stazione dei carabinieri".
"Alla luce di tutto questo – si chiede e chiede Bagni – ha senso rimanere ognuno per conto proprio? Ha senso mantenere in piedi due sindaci, due giunte, due consigli comunali per governare due comuni che hanno radici storiche condivise ed i cui capoluoghi sono uniti da un camminamento pedonale?".
Capitolo risorse economiche: "La fusione porterebbe con sé moltissimi fondi a disposizione da tramutare in servizi per i cittadini , infrastrutture sportive, strade più curate, e garantirebbe al neonato Comune un “peso” nelle sedi istituzionali opportune ben diverso da quello che i Comuni di Barberino e Tavarnelle hanno singolarmente".
Poi Bagni torna indietro di qualche anno: "Nel 2014, quando ci siamo candidati alle elezioni, abbiamo spiegato chiaramente ai cittadini la nostra idea di fusione dei comuni come strumento per garantire un futuro di sviluppo e progresso per le nostre due comunità. Come Partito democratico abbiamo cominciato una serie di incontri con le associazioni del territorio , che ci spronano ad andare avanti e, anzi, ci invitano ad accelerare su questo tema. Nelle prossime settimane continueremo gli incontri e andremo a trovare le associazioni delle frazioni del comune di Barberino, che rappresentano centri di interesse importanti nei paesi in cui operano".
"Credo sia giusto – tiene a sottolineare il segretario – rivendicare la lungimiranza e il buon lavoro fatto dalle amministrazioni di centrosinistra che hanno governato entrambi i comuni nel recente passato: dalle gestioni associate Semplici-Fusi, da cui tutto è iniziato, all’Unione dei Comuni del 2010 sotto i sindaci Semplici e Dirindelli (la prima in Toscana) , fino ad arrivare alla stretta, costante e proficua collaborazione odierna fra le amministrazioni Trentanovi-Baroncelli".
"Detto questo – continua – sarebbe sbagliato pensare che la fusione sia un argomento relegato alle sole forze politiche o a solo alcune di loro. La fusione non è, e non sarà mai, una cosa di partito, ma anzi il percorso che ci porterà al referendum dovrà rappresentare un importante momento di confronto fra diverse comunità che hanno molto in comune e che la storia ci dice essere state , un tempo, una sola comunità, ma anche un’occasione di approfondimento e crescita collettiva, un momento in cui si riscopre il piacere di fare Politica con la P maiuscola e in cui le persone discutono su quale futuro immaginano per sé e per i propri figli da qui a trent’anni!".
Quindi l'annuncio di quello che intende fare il Pd nei prossimi mesi: "Proprio per questo partirà, durante l’estate, il Forum sulla Fusione, un luogo plurale di discussione che sarà aperto a tutti : forze politiche, semplici cittadini, le nostre associazioni. Da qui partirà il lavoro che ci condurrà all’appuntamento referendario dell’anno prossimo, dove i cittadini saranno chiamati a decidere se vorranno istituzionalizzare la fusione di due comuni che la vita di tutti i giorni ci dice essere già fusi nella sostanza!".
"Le frazioni di entrambi i comuni – sottolinea Bagni – reciteranno un ruolo fondamentale nel percorso di fusione, perché quest’ultima rappresenterà lo strumento principale per poter effettuare investimenti aggiuntivi nelle zone più periferiche dei nostri territori, con l’obbiettivo di dare alle nostre comunità un governo più forte e strutturato in grado di rispondere ai mutati bisogni delle nostre comunità e di chi rimane indietro".
"Proprio in quest’ottica – dice ancora – vorrei riprendere una provocazione lanciata nei giorni scorsi dal sindaco di Tavarnelle David Baroncelli, che auspica che nel percorso della fusione siano coinvolti anche i cittadini di Marcialla che oggi vivono nel comune di Certaldo: perché non riunire Marcialla, oggi amministrativamente divisa fra due Comuni, sotto il Comune di Barberino? E perché non riunire Marcialla sotto il nuovo Comune Unico di Barberino e Tavarnelle?".
"Su questo – conclude – concordo con David: sarebbe sbagliato far beneficiare dei vantaggi della fusione una sola parte dei cittadini di Marcialla. Anche questo sarà uno dei temi che dovranno essere affrontati dal Forum sulla Fusione insieme ai cittadini, alle associazioni dei territori e alle forze politiche che vorranno partecipare. Battete un colpo, verremo ad incontrarvi perché vogliamo lavorare con voi su questo importante progetto".
di Redazione
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