SAMBUCA (TAVARNELLE) – Il Comune di Tavarnelle rilancia le potenzialità economiche del Chianti che lavora e produce partendo dall’area industriale di Sambuca.
Lo sviluppo del settore manifatturiero, con le sue 250 aziende in uno dei siti più vasti ed eterogenei della Toscana, è al centro del progetto di valorizzazione e riqualificazione della giunta Baroncelli.
Il passo concreto, recentemente compiuto con la stipula del protocollo di intesa che vede il sostegno e la collaborazione fattiva della Regione Toscana, consiste nel riutilizzo e nella collocazione sul mercato immobiliare produttivo dei capannoni Laika e di tutti gli stabilimenti inutilizzati dell’area di Sambuca.
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“L’obiettivo del protocollo di intesa – commenta il sindaco David Baroncelli – è quello di accendere i riflettori sui possibili percorsi di evoluzione del nostro tessuto produttivo. Il punto di forza e la leva che possono consentire all’area di scommettere su se stessa con un salto di qualità sul piano economico ed occupazionale risiedono in una realtà fatta di artigianalità made in Italy ed eccellenze manifatturiere legate al sapere fare toscano ed in particolare all’abilità fiorentina".
"In questo – sottolinea – scorgiamo la capacità di attrarre investitori di rilievo internazionale ipoteticamente interessati alla destinazione dei capannoni di Laika precedenti alla realizzazione del nuovo stabilimento e dei capannoni vuoti del territorio”.
Il Comune di Tavarnelle conta sul supporto dei servizi forniti da Invest in Tuscany, ovvero l’ufficio regionale per l’attrazione e l’assistenza agli investitori in Toscana.
La convenzione mira a favorire la collaborazione tra Laika e le altre aziende del territorio, in particolare nei settori della nautica, ferrotranviario, nanotecnologie e carbonio.
di Redazione
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