“Insulti razzisti? Il giudice sportivo ha condannato il Signa per i “buu” dei tifosi”

Il San Donato Tavarnelle non ci sta alle accuse rivolte dai signesi: "Basta leggere le decisioni della giustizia sportiva"

TAVARNELLE – Il giudice sportivo della Figc ha comminato 1.100 euro di multa alla società Signa 1914 "per avere, piccolo gruppo di sostenitori isolati, rivolto ad un calciatore avversario (presumibilmente il numero 10 sandonatino Diego Cubillos, n.d.r.) espressioni gutturali comportanti denigrazione per motivi di razza e colore".

 

E' questo che si legge nel bollettino di giovedì 7 gennaio: ed è questa la risposta, semplice e lineare, che dal San Donato Tavarnelle rilanciano nel "campo" signese, nell'ambito della polemica innescata dalla rissa alla fine di Signa-San Donato Tavarnelle di domenica 3 gennaio.

 

Partita con colpi proibiti finali, tre espulsi, e accuse rivolte dal Signa al San Donato Tavarnelle. Incolpato di aver offeso con frasi razziste il calciatore Momar Babacar Diop, espulso per quattro giornate "per grave fallo di gioco", e per aver "successivamente colpito con uno schiaffo al volto un calciatore avversario".

 

Una giornata ciascuno anche a un calciatore del San Donato Tavarnelle (Enis Mesinovic) e del Signa (Iacopo Balestri) rimasti coinvolti nella baraonda.

 

"La tipologia della sanzione – si legge ancora nel bollettino in riferimento ai "buu" razzisti piovuti dagli spalti – è stata determinata in considerazione della dimensione ridotta e percezione reale del fenomeno isolato".

 

"Noi non vogliamo replicare al Signa – dice il presidente del San Donato Tavarnelle Gabriele Corti – ma, senza nessun motivo polemico, invitiamo semplicemente a leggersi il bollettino del giudice sportivo. Punto".

di Matteo Pucci

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