SAMBUCA (TAVARNELLE) – Le 70 lettere di mobilità preannunciate dal Gruppo Deoleo, proprietario fra gli altri dello stabilimento Carapelli di Sambuca (clicca qui per leggere l'articolo), non hanno colto di sorpresa i sindaci di Tavarnelle (Sestilio Dirindelli) e di San Casciano (Massimiliano Pescini).
"Seguiamo da tempo – dicono al Gazzettino del Chianti – l'evolversi della situazione che riguarda questa azienda, che rappresenta un importante attore della vita economica chiantigiana e della zona industriale della Sambuca in particolare".
Le indiscrezioni parlerebbero di 20 lettere di mobilità (leggasi licenziamento) indirizzate a dipendenti Carapelli, mentre le altre 50 sarebbero dirette a lavoratori dello stabilimento lombardo di Inveruno.
Ma i sindaci non fanno certo distinzioni fra lavoratori, anche se è evidente come stiano a cuore i posti e le famiglie legate a doppio filo allo stabilimento sambuchino: "Aspettiamo l'evolversi della situazione – concludono – che comunque monitoriamo minuto per minuto e sulla quale garantiamo, come sempre fino ad oggi, la massima attenzione e il massimo impegno".
di Matteo Pucci
© RIPRODUZIONE RISERVATA



































