BARBERINO TAVARNELLE – “La pandemia che ci ha colpito ha messo a nudo i problemi e le profonde carenze strutturali del nostro Paese su servizi essenziali quali sanità, scuola, trasporti. Questi problemi sono ovviamente presenti anche sul nostro territorio”.
Inizia così la riflessione di Sinistra Civica Ecologista Barberino Tavarnelle sul tema delle infrastrutture telematiche. Mai così evidente, la loro carenze, in tempi di smart working, didattica a distanza, esplosione dell’online.
“Sentiamo fortemente – dicono – l’esigenza di mettere in ben evidenza le pesanti carenze e disservizi delle connessioni telefoniche e telematiche in gran parte del nostro territorio”.
“Carenze – sottolinea SCE – che generano enormi disagi, complicano la vita alle persone, agli studenti con la didattica a distanza, creano danni sia alle imprese che lavorano e commerciano sempre di più on linee sia ai lavoratori che utilizzano sempre di più lo smart working”.
“Abbiamo rilevato – fanno sapere – e ci sono state segnalate situazioni di grandi carenze e disservizi presenti sia nei centri urbani che nelle frazioni più piccole. Il disservizio è però
particolarmente presente subito fuori dell’abitato dove gli impianti – centrali e reti – sono
vecchi e vetusti e si naviga con frequenti connessioni a molto deboli nell’ordine di 2/3 Mbps
(megabit per secondo)”.
“Dove invece è arrivata la connessione con fibra – rilevano -si garantiscono circa 40/50 Mbps. In alcuni centri urbani, Sambuca e San Donato, è anche possibile che una via sia dotata di fibra e una altra no. Chi può cerca di arrangiarsi ricorrendo ad altri fornitori, ad esempio Eolo , chi non può è nei guai”.
“Questa situazione – puntualizza SCE – non è più tollerabile, nell’era della conoscenza dell’informazione, del 5G, queste carenze devono essere superate e quindi riteniamo indispensabile che le società di gestione, in particolare la società Telecom Italia proprietaria delle reti fisse e sicuramente con la gran parte delle utenze servite, intervengano al più presto con gli indispensabili investimenti di ammodernamento tecnologico su reti, linee centrali, e quant’altro necessario”.
“Gli operatori che forniscono reti e servizi di comunicazioni elettroniche – riprendono – sono stati infatti anche inclusi nel decreto “Cura Italia” che all’art. 82 invita gli operatori telefonici a garantire e potenziare la qualità dei servizi. Nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza Next Generation Italia uno degli assi principali è proprio nel superamento delle carenze digitali e di connessioni telematiche”.
“La stessa Unione Europea – ricordano – ha inserito fra i propri obiettivi strategici la “via europea per il decennio digitale”: connettività di almeno 1 Gbps per scuole, biblioteche e uffici pubblici; connettività di almeno 100 Mbps per tutte le famiglie europee”.
“Vogliamo portare all’attenzione dell’amministrazione comunale – annunciano in conclusione – questa carenza di una infrastruttura fondamentale , di un “bene comune”. Per questo presenteremo attraverso i nostri rappresentanti in consiglio comunale una mozione che chiederà un impegno specifico del sindaco e della giunta indirizzato alla realizzazione di un censimento di tutte le situazioni presenti nel territorio comunale che hanno problemi di connessione e inoltre si attivino presso i gestori, perché siano fatti tutti gli interventi necessari per garantire un servizio adeguato diffuso su tutto il territorio”.
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