Il Gazzettino del Chianti le segue… “in diretta”: il regista ha incontrato anche il sindaco

BARBERINO VAL D'ELSA – E anche per Barberino val d'Elsa è iniziata l'avventura dello Slow Movie Contest.

 

L'incontro tra il sindaco Maurizio Semplici, l'assessore alla cultura Patrizia Sollazzi e il giovane regista Riccardo Salvetti (in foto) ha infatti segnato lo “start up” del progetto realizzato nell'ambito di “Toscanaincontemporanea2012” con la collaborazione del coordinamento dei Comuni del Chianti.

 

Un concorso internazionale per scoprire le meraviglie artigianali e artistiche del nostro territorio, un concorso per ricordare che ancora esistono i mestieri di una volta, per riscoprire la magia di arti ormai dimenticate.

 

Ed è questo l'intento che Riccardo, filmaker classe 1986 originario di Forlì, dovrà perseguire nel suo viaggio alla scoperta di Barberino, dando colore a immagini troppo spesso ritratte in bianco e nero.

 

Immediata la disponibilità delle istituzioni: "Dobbiamo incentivare le nuove generazioni, lasciar campo ai giovani e porli nelle condizioni migliori per perseguire i loro obbiettivi”.

 

Queste le parole di Patrizia Sollazzi alla vista del regista di soli 27 anni, selezionato per il comune di Barberino val d'Elsa. Già dal primo pomeriggio del 18 luglio il regista romagnolo si è lanciato alla ricerca di scorci da immortalare riscontrando la disponibilità dei barberinesi a permettergli di entrare in punta di piedi nella loro realtà, iniziando così a tracciare il suo percorso nella cultura e nei mestieri del comune fiorentino.

 

Un'area, quella di Barberino val d'Elsa che vede la sua storia legata alla vicenda di Semifonte, la fortezza imperiale di Petrognano che ha da subito attratto l'attenzione di Salvetti. Guidato da Bruno Rinaldi, Riccardo si è avventurato all'interno del borgo antico iniziando a percepire l'atmosfera di estasiante genuinità di Barberino e dei suoi abitanti.

 

Il conto alla rovescia è partito, solo cinque i giorni rimasti per concludere il cortometraggio; un vero tour de force per il regista che in una sola settimana deve ideare e realizzare i 15 minuti di immagini che renderanno protagonisti le arti e i mestieri del territorio.

di Carolina Sardelli

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