Al Forte Belvedere, dove morì la giovane sepolta a San Donato. Così come Luca Raso due anni prima

SAN DONATO IN POGGIO (TAVARNELLE) – Un ponte ideale, che parte dal borgo medievale di San Donato in Poggio, nel cuore del Chianti, per arrivare fino alla terrazza affacciata su Firenze del Forte Belvedere.

 

Un luogo bello e tragico quello del Forte, dove il 15 luglio morì Veronica Locatelli dopo un tragico volo dai bastioni. Veronica che ha trovato la pace nel camposanto di San Donato in Poggio, poco fuori dal paese, nel fruscio del bosco.

 

E proprio al Forte Belvedere, fino al 27 settembre è possibile ammirare la mostra dal titolo "Human" curata da Sergio Risaliti e Arabella Natalini, è opera del grande scultore Antony Gormley nato a Londra nel 1950, vede riunite più di cento opere.  

 

Si tratta di figure in una serie di pose base del corpo umano, da quella contemplativa, a quella dell’uomo che supplica; dalla posa del cordoglio a quella dell’ossequio, alla posa fetale a quella che contempla le stelle. Mentre dodici sono posti in fila in senso progressivo dalla posizione fetale a quella eretta.

 

Ma se le statue occupano vari spazi esterni e interni del Forte, ce n’è una in particolare che l’artista ha voluto dedicare alla memoria dei due giovani: Luca Raso morto il 3 settembre 2006 e, appunto, Veronica Locatelli. Entrambi caduti tragicamente da un bastione del Forte privo di protezioni.

 

La mostra con ingresso gratuito è aperta dalle 10 alle 20 (ultimo ingresso alle 19): giorno di chiusura il lunedì.

di Antonio Taddei

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