martedì 24 Novembre 2020
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    Strade bianche a Barberino Tavarnelle: gli investimenti del Comune sulla “viabilità polverosa”

    Il sindaco David Baroncelli: “Una risorsa fondamentale del territorio, un patrimonio storico, culturale e ambientale del Chianti, utile alle esigenze di mobilità dei cittadini e dei turisti”

    BARBERINO TAVARNELLE – Il Comune di Barberino Tavarnelle ha investito complessivamente circa 100mila euro per tutelare e mantenere la struttura e le caratteristiche originarie dei “tracciati polverosi” sul suo territorio.

    Le strade bianche del Chianti, un patrimonio da condividere, valorizzare tutelare nel cuore della natura toscana dove il ritorno alle origini si fonde alla riscoperta di un tesoro unico al mondo.

    Percorsi nati e cresciuti in campagna che parlano della storia, delle usanze agricole e pastorizie, occasioni e opportunità di vivere l’esperienza Chianti, a piedi, a cavallo, in bicicletta, per sperimentare un modo diverso di viaggiare ed esplorare l’anima della collina partendo dal suo passato e dalle sue radici.

    Mantenere in vita tali percorsi significa dirottare risorse del bilancio comunale alla necessità di riqualificare il reticolo delle strade bianche di carattere pubblico presenti nel Chianti e nella Valdelsa. 

    Sono in corso e in fase di completamento gli interventi di risistemazione e miglioramento di Strada del Cerro, via della Pieve, Le Casaglie, Strada di Poggio al Vento, Strada del Paganello, Strada di Magliano, Strada di Bonazza, Strada di Poppiano, Strada di Codilungo e le strade bianche del borgo di Sant’Appiano.

    “Il valore e la funzione delle strade bianche – afferma il sindaco David Baroncelli – costituiscono una risorsa fondamentale sul piano culturale e ambientale per il territorio del Chianti, utile alle esigenze di mobilità dei cittadini e dei turisti”.

    “Oltre al significato storico – rimarca – le strade rivestono oggi l’importanza di una rete di viabilità fruita e necessaria ai residenti, una risorsa economica eun’opportunità di valorizzazione slow e del made in Chianti, un importante volano di promozione economica che va promosso e incentivato a favore sia delle tante aziende agricole, agrituristiche e zootecniche che le utilizzano come uniche vie di accesso sia dei flussi turistici alternativi che le percorrono per riscoprire tradizioni, prodotti tipici e aree naturali del nostro territorio”.

    E’ sulla scia ideale di pastori e greggi che si snoda il viaggio tra le vie bianche del Chianti, importanti chiavi di lettura per conoscere e comprendere il forte legame tra uomo e territorio, usi e costumi di una volta, sapori e essenze che caratterizzano i prodotti tipici, quali olio, vino, formaggi e salumi. Anche i giochi e le tradizioni sono parte integrante della storia delle strade bianche.

    “Continuiamo a tenere alta l’attenzione e a programmare interventi per la manutenzione ordinaria e straordinaria, finalizzata alla sicurezza e alla riqualificazione di questa notevole ricchezza ambientale” continua l’assessore ai lavori pubblici Roberto Fontani“.

    “Di cui – conclude – è possibile fruire anche grazie alle proposte delle associazioni locali che organizzano escursioni lungo percorsi inesplorati e di grande fascino”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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