Primo maggio delle donne. Madri o lavoratrici? Donne al bivio

Iniziativa promossa dai Comuni di Barberino e Tavarnelle martedì 1 maggio alle 21 in biblioteca

TAVARNELLE-BARBERINO VAL D'ELSA – Donne, madri e lavoratrici tutelate? Donne al bivio, costrette a scegliere tra lavoro e famiglia, a dividersi tra carriera e figli, impegnate a conciliare nello stesso acrobatico binario professione e cura dei familiari, sapendo di mettere a rischio ogni giorno l’uno o l’altro tassello della propria vita.

 

Il primo maggio del Comune di Tavarnelle sarà dedicato ai diritti e alle pari opportunità delle donne che lavorano.

 

Una bilancia difficile da tenere in equilibrio, analizzata nelle due misure opposte: da un lato l’attività riconosciuta e retribuita, che fa avanzare nella realizzazione professionale, dall’altra il posto precario, vissuto in condizione di disparità di trattamento, penalizzato e interrotto a causa di una gravidanza inattesa o di una maternità in arrivo.

 

Sarà Il primo maggio delle donne, promosso dai Comuni di Barberino Val d'Elsa e Tavarnelle e organizzato dalla presidenza del consiglio comunale di Tavarnelle, ad accendere uno speciale riflettore sul mondo delle donne in occasione della festa dei lavoratori che ogni anno promuove un incontro aperto alla cittadinanza negli spazi pubblici del comune chiantigiano.

 

 

“Stiamo mettendo in piedi un'occasione di riflessione molto importante – spiega il presidente del consiglio comunale Alberto Marini – in cui affronteremo insieme alle organizzazioni sindacali e alle amministrazioni comunali del Chianti il tema complesso e delicato dei diritti delle lavoratrici, dei percorsi e delle esperienze positive e negative che alcune cittadine del nostro territorio ci riporteranno con le loro testimonianze dirette”.

 

Il primo maggio delle donne sarà organizzato nella biblioteca comunale di Tavarnelle e si terrà alle 21 con il coinvolgimento dei sindaci dell'Unione Comunale del Chianti Fiorentino, delle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e UIL, le associazioni di categoria e alcune aziende del territorio.

 

“Daremo voce delle donne – aggiunge Marini – soprattutto a coloro che hanno rinunciato al loro percorso di lavoratrici in quanto madri, invitiamo tutte coloro che hanno avuto un’esperienza di assunzione o licenziamento in stato di gravidanza a raccontare il loro vissuto”.

 

Chiunque fosse interessato a partecipare alla giornata può contattare il Comune di Tavarnelle Urp 055 8050824 o scrivere un’email all’ufficio stampa cinziadugo@gmail.com.

di Redazione

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