Per 560 km fra amicizia e condivisione: e uno di loro ha potuto finalmente sciogliere il “voto” e farsi… la barba

TAVARNELLE – Li avevamo "incontrati" a metà giugno, mentre mancavano ancora alcune tappe: finalmente eccoli, i dieci chiantigiani (per la maggior parte tavarnellini) che si sono fatti (a tappe nei week end) la via Francigena dal Passo della Cisa fino a piazza San Pietro, a Roma.

 

"Finalmente il 5 luglio scorso siamo arrivarti a Roma – ci dicono – L’arrivo in San Pietro è stato emozionante e via via che ci avvicinavamo cresceva l’entusiasmo".

 

"Siamo partiti dal Passo della Cisa in sei – ricordano – e siamo arrivati a Roma in dieci dopo aver percorso 560 km a piedi lungo la via Francigena, tappa dopo tappa è cresciuto la nostra voglia di camminare e di stare insieme".

 

Perché, tengono a dire, "a differenza di tanti pellegrini che si incamminano da soli, percorrendo questi sentieri in solitudine, per noi invece è stato un pretesto per raggiungere e condividere un obiettivo e consolidare la nostra amicizia".

 

"All’arrivo – ci spiegano – siamo stati accolti in Vaticano come dei privilegiati. Dopo avere presentato le nostre credenziali, con i timbri che certificano il cammino che abbiamo effettuato, ci è stato consegnato il sospirato documento del pellegrino il “Testimonium”. Dopo il rituale della consegna del documento, siamo potuti entrare nella Basilica di San Pietro direttamente dall’interno facendoci così risparmiare ore di coda sotto il sole".

 

E finalmente, come promesso, dopo il ricevimento del "Testimonium" uno di loro, Giampiero, si è potuto disfare del barbone che lo accompagnava da molti mesi, con grande soddisfazione della moglie Silvia.

 

Insieme a loro hanno percorso i 560 km anche Giovanna, Susanna, Beatrice, Sonia, Andrea, Marcello, Leonardo e Nicola.

 

Ma non è finita qui: "Ora stiamo già progettando un altro pellegrinaggio, il Cammino di San Francesco (Assisiana) con partenza da Dovadola Montepaolo ed arrivo ad Assisi dopo aver percorso 300 km. Ancora non abbiamo stabilito la data di partenza ma sicuramente non partiremo fino a quando il nostro amico Nicola, che ha subito un grave incidente con lo scooter, non sarà in condizioni di intraprendere il cammino".

 

di Matteo Pucci

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