BARBERINO TAVARNELLE – Si è tenuto in modalità virtuale il primo incontro, promosso e organizzato dal Comune di Barberino Tavarnelle e aperto alle associazioni di volontariato del territorio che hanno avuto un ruolo operativo per la gestione dell’emergenza Coronavirus, per la costituzione del Tavolo permanente sui bisogni e sulle esigenze di carattere sociale ed economico legate alla crisi epidemiologica.
L’intento della giunta Baroncelli è quello di mettere in piedi un nuovo strumento che faccia leva sulla rete della solidarietà e del tessuto associativo che già collabora con il Comune nella realizzazione di alcune misure a sostegno delle famiglie in difficoltà.
“La priorità individuata nel corso di questo primo passo, orientato alla costituzione di un tavolo permanente sul disagio causato dall’impatto della crisi epidemiologica, è la tenuta sociale del territorio – dichiara il vicesindaco e assessore alle politiche sociali Giacomo Trentanovi – intendiamo rafforzare il lavoro di condivisione e di confronto sulle criticità per rilanciare un percorso di progetti e azioni congiunte, finalizzato a contrastare l’insorgere di nuove povertà e forme di marginalità, aggravate dalle condizioni di isolamento economico e sociale dovute al difficile contesto dell’emergenza”.
Il Comune di Barberino Tavarnelle, nell’ambito dell’Unione comunale del Chianti Fiorentino, è all’opera nell’attuazione di una serie di misure e interventi che mirano a dare un supporto concreto ai cittadini che versano in condizioni precarie.
“Le domande, pervenute ai nostri uffici sociali per accedere all’assegnazione dei buoni spesa aumentano ogni giorno – prosegue l’assessore – siamo arrivati a valutare oltre 200 richieste, di cui 125 accolte per un totale di buoni erogati pari a 39.550 euro, segno tangibile che il numero delle famiglie del nostro territorio che chiedono contributi economici continua a proliferare”.
“E grazie alle tante realtà associative che sono già operative nella gestione di alcuni servizi – rimarca – come la consegna della spesa a domicilio, stiamo dando risposte puntuali ai cittadini bisognosi e alle fasce più fragili della popolazione come gli anziani e i disabili. Il nostro compito è quello di unire forze e risorse per aiutare i più deboli e combattere con nuovi processi di solidarietà gli scenari di grave incertezza che la pandemia del Coronavirus ha determinato, investendo maggiormente tutti coloro che già si trovavano in situazioni difficili”.
“Il tavolo permanente – conclude Trentanovi – vuole essere uno strumento politico amministrativo e agire nell’immediato, teso al coinvolgimento di tutte le nostre associazioni che possano svolgere, come sta già accadendo per alcune attività, un ruolo centrale, determinante nella battaglia contro gli effetti antisociali del nemico invisibile”.
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