Tavarnellino, renziano doc, lancia questa proposta a tutto il territorio chiantigiano

“E’ giunto il momento di dar seguito con ordine e concretezza a quanto già anticipato e pubblicato nei giorni precedenti” (clicca qui per leggere l'articolo).

 

Esordisce così Davide Venturini, coordinatore del Comitato per Matteo Renzi di Tavarnelle nonché dirigente del Pd tavarnellino, per spiegare come i renziani intendano dare attuazione alle proprie idee. “La nostra intenzione – prosegue – come dirigenti del Pd tavarnellino, è quella di partecipare al direttivo di mercoledì 27 marzo, per ottenere risposta sui punti programmatici di innovazione e analizzare l’eventuale consenso per rilanciare insieme, quanto prima, nuovi canali di ascolto ai cittadini”.

 

Poi la proposta aperta a tutto il territorio chiantigiano. “Un’associazione – dice Venturini – il cui nome non è ancora stato deciso, ma potrebbe essere ipotizzabile ”Insieme! Chianti”, che possa svolgere funzioni diverse e parallele da quelle proprie degli organi di partito” (nella foto alcuni rappresentanti dei comitati renziani del Chianti durante le primarie 2012, Venturini è il primo da destra).

 

“Un’associazione – continua ancora Venturini – con fini politico-culturali è luogo dove tutti possono liberamente partecipare e proporre le proprie idee, intercettando percorsi sostenibili. Non vi sarà la necessità di iscrizione ad alcun partito. L’obiettivo è quello di accomunare i cittadini, a prescindere dal loro orientamento politico, in un’organizzazione dove ognuno è libero di mettere in campo le proprie capacità sia professionali, sia intellettuali. Insomma le persone saranno il vero “motore” e dovranno essere libere di incontrarsi e scambiarsi opinioni, anche tramite l’uso dell’web e delle moderne tecnologie, che consentiranno loro di aumentare le possibilità di interagire, secondo i tempi di ciascuno”.

 

Perché, spiega Venturini, “nei nostri intenti la protagonista assoluta dell’associazione dovrà essere la società civile, che fungerà anche da anello di congiunzione e trasferimento delle proposte all’amministrazione comunale”.

 

Senza rimanere chiusi su Tavarnelle (e al limite Barberino val d'Elsa), ma aprendosi all’intera area chiantigiana. “Stiamo lavorando – fa notare il coordinatore – per far sì che il nostro progetto non sia esclusivamente a carattere locale ma trovi, fin da subito, il consenso degli altri territori del Chianti. Siamo convinti che, per quanto concerne determinati obiettivi e ambiti, soprattutto nei nuovi programmi amministrativi, occorra una trasversalità più forte. Molte, sicuramente, saranno le trattazioni basate su interessi comuni".

 

Poi, i contenuti: “Desideriamo tornare a parlare, il prima possibile, con i cittadini di temi a noi cari, per ordine e priorità: lavoro, istruzione e politiche sociali. Al momento alcuni dei nostri sforzi sono indirizzati in una fase di valutazione per individuare una forma idonea di statuto condivisibile con gli altri territori del Chianti, con i quali sono già in corso i primi contatti informali”.

 

“Occorre superare la fase delle divisioni – rilancia – e sostituirla con quella della sintesi; altrimenti non saremmo coerenti con quello che avevamo detto fin dall’inizio nel periodo delle primarie. Lo scopo finale è quello di giungere ad un’“evoluzione” dei comitati, anzi, ad un loro “superamento”. Ma bisogna avere il coraggio di andare avanti e cambiare forme e strumenti, per raggiungere “Insieme!” i nuovi obiettivi che ci prefiggiamo”.

 

“Se la proposta sarà accettata – conclude Venturini – sarà necessario, a breve, parlare di articolazione organizzativa e di struttura dei contenuti, ripartiti su temi specifici in grado di raggiungere il maggior numero di cittadini”.

di Redazione

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