Da San Donato: “Il presidente Rossi aveva promesso in campagna elettorale che non avrebbero chiuso. Mantenga la parola”

CHIANTI FIORENTINO – Riparte la mobilitazione contro la riproposizione da parte di Poste Italiane del piano di razionalizzazione che prevede la chiusura di 59 uffici postali su 65.

 

Per quanto riguarda il Chianti fiorentino si prevedono le chiusure complete degli uffici postali di San Donato in Poggio, Marcialla e La Romola, unite alla riduzione di orari di quelli di Lucolena e Vico d'Elsa.

 

E proprio da San Donato in Poggio arriva un "monito" al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. A lanciarlo è Filippo Ninci, presidente della Società Filarmonica e fra i membri fondatori del comitato chiantigiano contro la chiusura degli uffici postali.

 

"In campagna elettorale – dice Ninci – Rossi aveva promesso che il piano non sarebbe passato. Si smetta di usare il Chianti come una cartolina da usareal bisogno e, al tempo stesso, tagliare continuamente i servizi. O ci danno dignità (anche politica) fino in fondo, altrimenti facciano a meno di noi in tutti i sensi!".

 

Lunedì 12 luglio, al termine di un incontro convocato dalla Regione a Palazzo Strozzi Sacrati e al quale hanno partecipato i rappresentanti degli oltre 50 Comuni interessati, il vice presidente di Anci Toscana Sergio Chienni, il presidente di Uncem Oreste Giurlani e il capo di gabinetto del presidente Rossi, Ledo Gori, hanno deciso di proseguire nella lotta.

 

Regione, Anci e Uncem hanno raccolto l'allarme dei sindaci per la conferma di un piano di tagli che, decisi in maniera unilaterale senza un confronto con le istituzioni coinvolte, rischia di colpire i cittadini che vivono in frazioni disagiate eliminando, in molti casi del tutto, un presidio sociale prezioso soprattutto per la popolazione più anziana.

 

L'azione coordinata decisa proseguirà, in parallelo, sia sul piano legale, con nuovi ricorsi al Tar da parte di Comuni che lo vorranno, sia sul piano politico. E' proprio su questo versante che si è deciso di puntare con forza coinvolgendo il governo.

 

La Regione contatterà i sottosegretari alla presidenza del consiglio Luca Lotti e allo sviluppo economico con delega alle Comunicazioni Antonello Giacomelli sollecitando un incontro in tempi brevi. Saranno coinvolti anche i parlamentari toscani e verrà chiesto un incontro con l'amministratore delegato di Poste Italiane.

 

Il tavolo istituzionale con Regione, Anci, Uncem e tutti i Comuni interessati si riunirà nuovamente la prossima settimana per fare il punto della situazione.

di Redazione

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