Con la App MenuChiaro i piatti del giorno sullo smartphone per le famiglie del Chianti fiorentino

Per i genitori di Barberino Tavarnelle, Greve in Chianti e San Casciano sarà disponibile una App da consultare quotidianamente con le informazioni nutrizionali dei pasti forniti a scuola

CHIANTI FIORENTINO – Mense e cucine scolastiche del Chianti fiorentino annullano le distanze dettate dal Covid con la cultura del gourmet e la scoperta delle tradizioni alimentari del mondo.

Mentre i genitori consultano da casa il menù attraverso la nuova App promossa dai Comuni dell’Unione del Chianti fiorentino con i piatti del giorno e le informazioni di carattere nutrizionale gli oltre 3mila studenti degli istituti comprensivi “Don Milani” di Barberino Tavarnelle, “Il Principe” di San Casciano e “Giovanni da Verrazzano” di Greve in Chianti girano il mondo restando seduti al loro banco.

All’interno delle mense scolastiche del Chianti il palato dei più piccoli compie un viaggio colorato. Inizia il valzer dei sapori.

Pasta al pomodoro, petto di pollo al limone, spinaci saporiti, frutta fresca, pane toscano per un valore nutrizionale complessivo pari a 551 calorie.

Questo l’esempio di un menù giornaliero che le famiglie dei Comuni dell’Unione del Chianti fiorentino da domani potranno consultare comodamente da casa visualizzando con un touch sul proprio dispositivo elettronico la web App gratuita “Menu chiaro”.

Il nuovo strumento di informazione, promosso dalle amministrazioni comunali di Barberino Tavarnelle, Greve in Chianti e San Casciano e realizzato dal gestore del servizio di refezione scolastica Cir Food, permetterà di conoscere ed esplorare giorno per giorno, secondo il calendario del menù scolastico predisposto dalla dietista Alessandra Siglich, i piatti che saranno forniti a scuola con le principali informazioni nutrizionali ed una specifica sezione dedicata al tema dell’educazione alimentare, utile anche per i pasti che si consumano a casa.

“MenuChiaro è una web App sviluppata da Cirfood – afferma Simone Baldini, Regional Account Manager Cirfood – con l’obiettivo di garantire alle famiglie la massima trasparenza e accessibilità in merito ai piatti serviti quotidianamente nelle scuole del Chianti. Da sempre Cirfood si impegna a promuove la cultura della sana alimentazione, per questo abbiamo scelto di fornire a genitori e allievi non solo i menù quotidiani, ma anche alcune sezioni dedicate a comportamenti alimentari e consigli di educazione al consumo consapevole, studiati in collaborazione con dietisti e nutrizionisti”. 

Tra le potenzialità della App anche una finestra con cui è possibile calcolare l’indice di massa corporea (qui l’esempio del suo funzionamento).

“Crediamo sia un servizio utile – rilevano le assessore alle politiche educative Marina Baretta, Elisabetta Masti e Maria Grazia Esposito – che permette di informare le famiglie in modo rapido e trasparente”.

“Il nostro impegno del resto – aggiungono – è incentrato anni ormai da anni sulla scelta condivisa di proporre un menù variegato e di alta qualità, mangiare insieme e condividere il momento della convivialità a scuola è un’esperienza culturale e di conoscenza fondamentale per il percorso di crescita di ogni bambina e bambino”.

Se le necessarie misure di prevenzione e contenimento della pandemia impediscono di spostarsi da una regione all’altra, da una nazione all’altra, ecco che degustando i cavalli di battaglia dei paesi del mondo si scopre il piacere di avvicinarsi alle diverse culture alimentari, distanti migliaia di Km da quella chiantigiana e assaporare piatti nuovi che evocano atmosfere, colori, profumi di terre lontane. 

Le mense dei comuni del Chianti fiorentino si aprono e sulle tavole degli studenti, dagli asili nidi alle scuole dell’infanzia e primarie, si diffonde la ricetta della qualità e della responsabilità alimentare.

“I prodotti genuini utilizzati nei nostri menù scolastici, lavorati dalle cuoche e dai cuochi comunali e Cirfood – continuano le assessore – danno vita anche a piatti interculturali, arricchiti dai profumi africani, dalle delizie dell’est e dei paesi del sud del mondo”.

“Non mancano i sapori tipici regionali – dicono ancora -che attraversano la penisola da nord a sud, l’impiego di prodotti Dop, come l’olio, i prodotti della panificazione, gli ortaggi tra cui fagioli, i prodotti a filiera corta e Km zero e quelli coltivati nelle terre confiscate alla mafia come le arance del palermitano”.

Nell’ambito del progetto i Comuni del Chianti fiorentino mettono a disposizione gratuitamente anche il servizio di consulenza alimentare a cura della dietista Alessandra Siglich.

Per richiedere informazioni è necessario contattare i Servizi educativi dei Comuni di Barberino Tavarnelle, Greve in Chianti e San Casciano.

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