FIRENZE – Le presenze nei ristoranti e negli alberghi di Firenze e provincia e le vendite nei negozi di commercio al dettaglio per questo Capodanno fanno ben sperare. Il 2015 sarà, come annunciato, l’anno della svolta e della ripresa? I numeri spingono Confesercenti a pensare che forse sarà davvero così.
Sono in molti i fiorentini che hanno deciso di passare l’ultimo dell’anno fuori casa, al ristorante o in pizzeria, sempre con un occhio al prezzo.
Si sceglie dove cenare sulla base della qualità offerta ma anche tenendo in considerazione il prezzo, alla continua ricerca del giusto equilibrio tra qualità e prezzo.
Ad andare per la maggior, nel centro di Firenze, sono i menù alla carta, che riescono a soddisfare anche i palati più indecisi senza dimenticare chi soffre di intolleranze alimentari, e che risultano così una scelta vincente.
“I concerti nelle piazze e le varie animazioni per il centro di Firenze – ha commentato Claudio Bianchi, presidente Confesercenti Firenze e titolare del Ristorante “I Ghibellini” – rappresentano una spinta a passare il capodanno nei ristoranti del centro. I fiorentini che hanno scelto di salutare il 2014 cenando fuori casa sono in netto aumento rispetto agli anni passati, si ha un ritorno a numeri pre-crisi”.
"Noi ristoratori – ricorda – abbiamo fatto il possibile per invogliare le persone a passare fuori casa l’ultimo giorno dell’anno, con menù alla carta ad hoc e stando attenti al rapporto qualità prezzo".
Anche, il numero elevato di turisti presenti a Firenze fa ben sperare per questo nuovo anno, che tutti si augurano all’insegna della ripresa. In città si registra un’occupazione media delle strutture ricettive pari all’’85%, supportato da prezzi concorrenziali con le altre tipiche destinazioni europee.
Turisti soprattutto italiani, europei ed orientali, che decidono di passare qualche giorno all’insegna della cultura e dell’enogastronomia. Non solo i turisti, però, riempiranno i locali del centro ma anche famiglie di fiorentini con bambini al seguito questo a dimostrazione di una nuova e ritrovata fiducia da parte dei consumatori.
Sono in molti anche coloro che decidano di passare la serata di San Silvestro tra le mura domestiche in compagnia di amici e familiari, e anche in questo caso si registra una ritrovata attenzione alla qualità e ai prodotti freschi senza però dimenticare la spesa.
I prodotti che vanno per la maggiore per il Cenone sono: cotechino e zampone nel reparto macelleria e crostacei, crudo di mare e capesante nel reparto pescheria.
“Per quanto riguarda le festività – ha commentato Raffaele Viggiani (in foto) presidente Fiesa-Confesercenti Firenze e titolare della storica Pescheria Marisa di Grassina – ad oggi, si è registrato un aumento di vendite, nel settore alimentare, rispetto agli anni scorsi; le famiglie hanno riscoperto un’attenzione nei confronti del piatto da servire a tavola".
"Anche per il 31 dicembre – conclude Viggiani – sembra confermarsi il trend positivo delle ultime settimane; chi decide di passare San Silvestro a casa sceglie con cura il menù, ponendo attenzione alla qualità e al prodotto fresco, magari a discapito del numero di portate".
di Redazione
© RIPRODUZIONE RISERVATA
























