CHIANTI FIORENTINO – Sono giornate intense per i sindacati chiantigiani, in particolare per la Cgil… ma non solo.
Mercoledì 8 ottobre è stata la giornata clou, iniziata nel cantiere in cui si sta costruendo il nuovo stabilimento della Laika, al Ponterotto (San Casciano).
Dove si è svolto, come previsto dall'accordo istituzionale, l'incontro fra tutte le parti: Fillea Cgil, Filca Cisl, Feneal Uil, la committenza (Laika), l'azienda Colombo costruzioni (esecutrice dei lavori), il Comune di San Casciano con il sindaco Massimiliano Pescini.
"L'incontro – tiene a far sapere Alessandro Lippi, Fillea Cgil – si è svolto in un clima di grande sintonia e collaborazione. Sono state confermate le buone pratiche di contrattazione preventiva in materia di sicurezza e condizioni di lavoro".
"L'obbiettivo condiviso – annuncia – è arrivare nei tempi stabiliti, all'inaugurazione di questa importante opera, nel pieno rispetto delle condizioni di vita e di lavoro dei dipendenti impegnati a costruirla".
Poi, si è passati al tema del cotto e al Ferrone: dove sempre ieri, martedì 8 agosto, i lavoratori hanno incrociato le braccia per due ore.
"Uno sciopero – dice Lippi – riuscito. Oltre l'85% dei lavoratori ha aderito, nel comparto del cotto, contro la riforma del mercato del lavoro ela decisione di porre la fiducia su un tema di fondamentale importanza per i lavoratori".
Una sessantina coloro che si sono riuniti in assemblea presso il circolo Arci del Ferrone, "manifestando – dice ancora Lippi – l'assoluta contrarietà alle modifiche che il governo Renzi vuole apportare allo statuto dei lavoratori, a partire dall'articolo 18. Ma non solo".
"E' evidente – rimarca Lippi – per i lavoratori almeno, che la crisi del Paese e del comparto del cotto nello specifico, non è dovuta certo alle tutele contro i licenziamenti senza nessun motivo, ma alle ragioni riconducibili ad una assoluta incapacità politica di far ripartire l'economia e colpire le speculazioni e i poteri forti, quelli veri però. Che non sono mai da ricondurre a chi da sempre lavora, produce e paga il 100% delle tasse".
"La Fillea Cgil – conclude – esprime vivo ringraziamento ai dipendenti che non si rassegnano e continuano una lotta di civiltà, ma anche un apprezzamento sulla vicenda cantiere Laika, sia per la gestione unitaria che per la disponibilità aziendale e istituzionale ricevuta".
di Matteo Pucci
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