CHIANTI FIORENTINO – Scuole evacuate in tutti i comuni del Chianti fiorentino (ma non solo, anche nella Valdelsa, a Firenze…): San Casciano, Tavarnelle, Barberino Val d'Elsa, Greve in Chianti, Impruneta e anche a Bagno a Ripoli.
Chiusi i plessi scolastici anche a Firenze, Certaldo, Montelupo fiorentino, Montespertoli, Vinci, Capraia e Limite e Figline Incisa
Le ripetute scosse di terremoto della mattinata di venerdì 19 dicembre, iniziate nella notte (clicca qui per leggere l'articolo) oltre a creare tensioni e paure nella popolazione di tutto il Chianti (ma non solo, alcune si sono sentite a distanze di decine e decine di km) hanno convinto i sindaci a evacuare, per precauzione, tutti i plessi.
In corso le operazioni, secondo i rispettivi protocolli, mentre inizia a serpeggiare fra la popolazione la classica tensione da terremoto. E non potrebbe essere altrimenti.
Problemi anche nelle comunicazioni, per il comprensibile sovraccarico delle linee telefoniche prese d'assalto.
La scossa di 4,1 gradi sulla scala Richter, registrata alle 11.36, la più alta dopo quelle di 3.5 della notte e di 3.8 delle 10.38, ha generato ulteriori ansia e panico (clicca qui per vedere il report dell'INGV).
E' già stata seguita da numerose di entità minore, la più elevata di 3,3 gradi sulla scala Richter registrata alle 12.34 (profondità 8,7 km).
L'epicentro è sempre lo stesso di tutte le altre, ovvero nella campagna fra Montefiridolfi, Fabbrica e Campoli, nel comune di San Casciano.
Nel centro di San Casciano gente per strada e, per pochi secondi, panico per la luce che se n'è andata in case e negozi. E c'è già chi preferisce rimanere fuori, all'aperto, per "prevenzione".
Proprio nel centro di San Casciano, sotto la Torre dell'Orologio, l'amministrazione comunale ha allestito, insieme al volontari della Protezione Civile La Racchetta, un banchino informativo per i cittaidni.
A Impruneta con ordinanza verbale il sindaco Alessio Calamandrei ha disposto che gli uffici comunali e gli edifici pubblici siano interdetti al pubblico fino a domenica 21 dicembre causa rischio sismico.
Dalla Misericordia di Tavarnelle e Barberino Val d'Elsa si fa sapere che "abbiamo provveduto a fare piccoli sopralluoghi a Vico e Sambuca nell'ora di pranzo, nulla da segnalare; rimane comunque la massima attenzione, in continuo contatto con i sindaci per aggiornamenti".
"Continuiamo la nostra monitorizazione del territorio – ricordano – dando il più possibile numero di informazioni alla popolazione, in primis a chi abita nelle frazioni fuori paese. Si stanno organizzando squadre di volontari per la serata in caso di bisogno (ci auguriamo vivamente di no)".
"L'unica arma che abbiamo a disposizione – concludono – è la prevenzione e l'informazione, e noi stiamo facendo ciò per cui siamo addestratiIl cellulare H24 per segnalazioni di crticità o pericolo è 3467132111".
Intanto da Greve in Chianti l'amministrazione comunale fa sapere che "da stamani stiamo lavorando con il Centro Operativo Comunale di Protezione Civile in seguito agli eventi sismici che sono stati avvertiti sul nostro territorio".
"È stata prontamente predisposta la chiusura delle scuole – ricordano – con consegna in sicurezza di tutti i nostri ragazzi. L'amministrazione ha predisposto il monitoraggio costante della situazione. La protezione civile e le equipe medico-sanitarie sono state allertate per intervenire in situazioni di urgenza".
"Chiunque si trovi in particolare situazione di disagio – avvisano – potrà contattare i seguenti numeri (h24) 055-8546435 – 331-6103103. Si ribadisce che al momento non ci sono pervenute indicazioni di particolare pericolo e non vi sono allarmi in atto".
“La decisione di sospendere le attività didattiche – ha dichiarato il sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini – è stata presa a seguito dello sciame sismico che sta interessando il Chianti Fiorentino e Firenze dalla scorsa notte. Il sottoscritto e la Protezione Civile si sono immediatamente allertati per monitorare la situazione ed effettuare le verifiche del caso. Al momento non risultano danni né alle persone né agli edifici o alle cose”.
Come comportarsi in caso di terremoto
di Redazione
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