Caso-Fluad: tre casi nella Asl 10. Ricoverati anche all’ospedale di Ponte a Niccheri

FIRENZE – Sono quattro, al momento, le segnalazioni di casi sospetti legati al vaccino antinfluenzale Fluad giunte al Registro della Regione Toscana per gli "eventi avversi"correlati a farmaci.

 

Le segnalazioni sono giunte in due casi da medici di famiglia di Firenze appartenenti all'Asl 10 e in un caso dall'ospedale di Careggi, nel quarto caso si tratta dell'evento accaduto a Prato. Lo comunica la direzione generale per il diritto alla salute della Regione Toscana. Ricoveri anche presso l'ospedale di Ponte a Niccheri.

 

Intanto è già stato attivato il numero verde 800556060, che era stato preannunciato ieri dall'assessore regionale alla sanità Luigi Marroni, al quale risponde un servizio informativo capace di rispondere a tutti i possibili interrogativi dei cittadini toscani in relazione al vaccino Fluad.

 

Il numero verde sarà attivo sia oggi, sabato, che domani, domenica fino alle 15. Da lunedì lo stesso numero sarà attivo tutto il giorno.

 

"Tutti i lotti sospetti del vaccino sono stati ritirati dalla somministrazione da parte delle Asl della Toscana. Pertanto il servizio sanitario regionale invita tutti i cittadini interessati ad effettuare regolarmente la vaccinazione che è una prevenzione fondamentale per la tutela della salute, in particolare per la popolazione anziana e di quanti sono affetti da patologie particolari o stagionali. La mancata vaccinazione infatti può produrre effetti esiziali su questa popolazione di cittadini".

 

Così il presidente della Regione Toscana, Enrico Ross, sulla vicenda riguardante il vaccino Fluad.

 

"Invito pertanto tutti gli organi di informazione – ha continuato Rossi – ad evitare campagne allarmistiche che potrebbero suscitare panico e quindi errati comportamenti sanitari. I dati relativi alle morti sospette sono stati inviati al Ministero affinché siano fatte analisi e accertamenti. Se risultasse una correlazione tra il vaccino sospetto e i decessi è evidente che apriremmo un contenzioso nei confronti della Novartis".

 

"La Regione – ha concluso –  farebbe ricorso per danni contro la società produttrice, non solo per le morti eventualmente accertate, ma anche per i danni prodotti alla salute dei cittadini dall'eventuale crollo delle vaccinazioni e per i relativi costi umani e sanitari che tutto questo comporterebbe".

di Redazione

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