CHIANTI FIORENTINO – La "guerra" contro la chiusura degli uffici postali nei piccoli paesi non è certo vinta: ma per adesso la mobilitazione portata avanti da cittadini e amministrazioni comunali, culminata giovedì 2 settembre con la manifestazione davanti alla sede centrale di Firenze di Poste Italiane, un effetto l'ha avuto.
Il Tar della Toscana si è infatti espresso in merito alla richiesta di sospensiva avanzata da molti dei Comuni nei quali erano previste le chiusure: accogliendola.
Quindi niente saracinesca abbassata da lunedì 7 settembre, come era nel programma di Poste Italiane, per gli uffici di Marcialla, San Donato in Poggio e La Romola.
In precedenza i giudici avevano respinto una analoga sentenza, ma soltanto perché Poste Italiane aveva dichiarato di essere intenzionata a iniziare un dialogo e un confronto con le amministrazioni comunali.
Cosa peraltro mai accaduta: stavolta, di fronte a questo "precedente" e,soprattutto, all'imminiente chiusura, il Tar ha accordato la sospensiva.
Adesso si aspetta che venga fissata la data dell'udienza in cui il Tribunale amministrativo regionale dovrà pronunciarsi in maniera definitiva.
"Lunedì 7 i nostri uffici non chiuderanno – è il commento a caldo del sindaco di Tavarnelle David Baroncelli – C'è chi ci diceva state perdendo tempo e che sarebbe stato tutto inutile, c'è chi non ha fatto nulla e pure ci ha criticati e ci ha lasciati soli. C'è chi ci ha aiutato e ha lottato! Si apre dunque una speranza frutto del duro lavoro dell'amministrazione e di chi si è impegnato al nostro fianco in questi mesi, comitati civici e cittadini".
"Il Tar – spiega – ha accolto il nostro ricorso contro Poste con la seguente dicitura "Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana (Sezione Terza) accoglie la domanda cautelare e per l’effetto sospende l’esecuzione dell’atto impugnato con motivi aggiunti. Rimette al Presidente del T.A.R. la fissazione dell’udienza per la trattazione di merito della causa. Condanna Poste Italiane S.p.a. alla rifusione in favore del Comune ricorrente delle spese della presente fase cautelare, che liquida in complessivi euro 1.500, oltre agli accessori di legge. La presente ordinanza sarà eseguita dall'Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti"".
di Redazione
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