A risultati acquisiti le nostre valutazioni sullo stile e sulla comunicazione messi in campo

CHIANTI FIORENTINO – Nessuna valutazione sui contenuti, sia chiaro: ma a urne chiuse e a risultati ormai cristallizzati, Il Gazzettino del Chianti dà i "voti" alle campagne elettorali messe in campo dai sei pretendenti alla candidatura a sindaco che, domenica 9 marzo, si sono giocati tutto nelle primarie di Bagno a Ripoli (centrosinistra), Barberino Val d'Elsa (centrosinistra) e Greve in Chianti (Pd).

 

Un voto che, come detto, viene dato al lato comunicativo della campagna, alla sua organizzazione, anche alla sua estetica se vogliamo. Perché se è vero che, come sempre, il nocciolo lo fanno i contenuti, è altrettanto vero che la "confezione" è sempre più importante. E, talvolta, decisiva.

 

Avendo seguito passo dopo passo, minuto per minuto questa campagna, ci sentiamo anche in grado di poter svolgere questa… "mansione". E, passatecela, anche con un po'… di ironia.

 

BARBERINO VAL D'ELSA

 

SILVANO BANDINELLI: 4,5

Ci perdoni il buon Silvano, del quale apprezziamo l'impegno e la passione per il territorio. Ma ha imbastito una campagna con pochissima visibilità, scarsissima costruzione di immagine e comunicazione. Si è basato soprattutto sull'attacco frontale, a tratti astioso, all'avversario. Che alla fine non ha pagato.

 

GIACOMO TRENTANOVI: 7

Una campagna arcobaleno quella del marciallino 37enne. Da indipendente si è smarcato da loghi di partito e quant'altro, non mancando comunque mai di ringraziare la coalizione che gli ha permesso di candidarsi. Buona l'idea dei 50 punti per Barberino, piacevole il "layout" della sua campagna, tutto colorato e con la Cuola di Semifonte nello "skyline".

 

GREVE IN CHIANTI

 

PAOLO SOTTANI: 7

Aveva un compito arduo Sottani. Ovvero affrontare una campagna in cui si presentava come novità dopo quattro anni e mezzo nella giunta guidata da Alberto Bencistà. Lo ha fatto da renziano della prima ora, facendosi affiancare sul finale anche da quela pezzo da novanta (Dario Nardella e Simona Bonafè), puntando su una buona campagna con slogan incisivi e colorati.

 

MONICA TONIAZZI: 8,5

Una perdente… di successo. Sua la miglior campagna fra i candidati chiantigiani. Video (con quello su Obama in suo sostegno… è finita nelle cronache regionali), manifesti incisivi, a tratti anche aggressiva come si deve essere nelle primarie. Tanti i giovani al suo fianco, una presenza assidua sul territorio. Davvero niente da dire: anche il segretario provinciale del Pd Fabio Incatasciato l'ha lodata come una delle migliori campagna mai viste.

 

BAGNO A RIPOLI

 

FRANCESCO CASINI: 8

Anche qui… chapeau. Sito web aggiornato, notizie e interventi quotidiani, social network usati con assiduità. Gadget, un comitato elettorale sempre attivo, tanti giovani e persone sul territorio a fare da "promoter". Un hashtag, #guardavanti, diventato un must fra i suoi sostenitori. Sempre sorridente, alle iniziative pubbliche (tantissime e partecipatissime) con la bimba in braccio. Di impatto anche l'idea dei cartellini (giallo, rosso e verde) durante le cene, per farsi dire dai commensali se credevano o meno alle sue promesse.

 

ALESSANDRO CALVELLI: 5

E' un voto che non tiene conto del risultato finale, sarebbe ingeneroso. Ma sono state molte le perplessità suscitate da alcune sue scelte. Prima fra tutte quella di annunciare il taglio dell'indennità, nel caso fosse diventato sindaco, del 25%. Da più parti gli hanno fatto notare che poteva aver iniziato da tempo, nei suoi dieci da vice… . E poi il porsi come il nuovo, la novità: a 67 anni, dopo dieci in giunta (perlatro spesi a portare risorse, tantisisme, all'amministrazione comunale), il messaggio ha avuto l'effetto opposto.

di Matteo Pucci

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