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martedì 27 Settembre 2022
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    “Il caro bollette mette in difficoltà i circoli Arci”: la denuncia di Arci Firenze

    Più che raddoppiate rispetto ad un anno fa. La presidente di Arci Firenze Marzia Frediani: "Al terzo settore serve un sostegno per continuare a svolgere il suo ruolo fondamentale"

    FIRENZE – Il caro-energia rischia di mettere in ginocchio, come tantissime realtà pubbliche e private, anche i circoli Arci del territorio fiorentino. Che guardano con crescente preoccupazione a questo momento.

    I rincari già avvenuti e le previsioni per prossimi mesi fanno temere ai più di non riuscire a garantire gli stessi tempi di apertura e lo svolgimento di tutte le attività ricreative, sociali e culturali a cui sono abituati.

    “Un pezzo fondamentale del tessuto dei nostri territori – dicono da Arci Firenze – rischia così di venir meno al proprio fondamentale ruolo di presidio e di solidarietà”.

    Dopo le tante difficoltà affrontate negli ultimi anni di pandemia, i circoli Arci si ritrovano oggi con bollette di migliaia di euro, mediamente oltre il doppio di quanto veniva speso un anno fa.

    E la situazione potrebbe ulteriormente complicarsi in attesa delle bollette di agosto: “Il rischio – dicono ancora da Arci Firenze – è davvero quello di vedere i circoli dover scegliere quali attività portare avanti, eliminandone molte o, addirittura, doverle sospendere totalmente, tenendo di fatto chiuse le strutture”.

    “Siamo consapevoli che questo non è un problema solo nostro – spiega la presidente di Arci Firenze Marzia Frediani – siamo preoccupati per tutti i comparti economici e produttivi e siamo preoccupati per le famiglie e per tutte e tutti i cittadini, soprattutto quelli più fragili”.

    “Per questo – prosegue – chiediamo un intervento pubblico che riporti entro confini ragionevoli la spesa e che combatta le speculazioni, non solo non dimenticandosi del terzo settore, ma anzi valorizzandolo e sostenendolo oggi più che mai”.

    “Siamo un pezzo fondamentale delle nostre comunità – conclude Marzia Frediani – poter continuare a operare significa poter offrire prossimità, solidarietà e cultura, qualità necessarie più che mai in tempi difficili come questi”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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