spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
giovedì 2 Febbraio 2023
spot_img
spot_img
Altre aree
    spot_img

    “Il verde che cura”: un giardino fiorito davanti all’Oncoematologia dell’ospedale Meyer di Firenze

    Progetto reso possibile grazie ad una iniziativa di crowdfunding alla quale hanno contribuito privati cittadini, imprese e il Gruppo Intesa Sanpaolo

    FIRENZE – Un giardino fiorito davanti al reparto di Oncoematologia dell’ospedale Meyer di Firenze.

    Si chiama “Il verde che cura” il progetto che il Meyer ha inaugurato nei giorni scorsi, dedicato per i piccoli pazienti che si trovano in ospedale per curare una patologia neoplastica.

    Lo spazio verde, che si trova proprio davanti a uno dei reparti più delicati del Meyer, è stato realizzato con la consulenza scientifica del professor Stefano Mancuso dell’Università degli Studi di Firenze e del team di PNAT (Project Nature).

    Il progetto della Fondazione Meyer è stato supportato da Intesa Sanpaolo attraverso il Programma Formula, in collaborazione con Fondazione CESVI.

    Alla cerimonia erano presenti Alessandro Benedetti, segretario generale della Fondazione Meyer, Alberto Zanobini, direttore generale del Meyer, Tito Nocentini, direttore regionale Toscana e Umbria di Intesa Sanpaolo, Roberto Vignola, vice direttore generale di Fondazione CESVI e il professor Stefano Mancuso, cofondatore e coordinatore scientifico della società Pnat, spin-off dell’Università di Firenze.

    “Il verde che cura”

    Il progetto ha previsto la creazione di due grandi spazi verdi, integrati con i preesistenti, per aumentare l’azione benefica che le piante apportano ai piccoli pazienti e ai loro familiari, tranquillizzandoli, migliorandone le capacità di socializzazione, alleviandone lo stress, diminuendo il rischio di depressione e i tempi di degenza. Un’oasi rilassante di benessere a disposizione di tutti e sempre accessibile.

    Il giardino sensoriale

    La prima terrazza che si incontra uscendo dal reparto è stata riempita di fogliami aromatici e fiori profumati per un effetto immersivo nella natura.

    Nelle vasche a terra è stata prevista l’introduzione strategica di esemplari con forte presenza olfattiva programmati per apparire in successione nell’arco dell’anno.

    Healing garden

    Anche la terrazza esterna alle camere di degenza si è trasformata in una giungla verde: affacciandosi alla finestra il panorama sarà ovattato da un filtro di piante.

    Tra le vasche di diverse dimensioni, alcune sedute permetteranno di immergersi nel verde, circondati da una folta e avvolgente vegetazione.

    I beneficiari del progetto 

    Gli spazi, come detto, potranno essere usufruiti da tutti i piccoli che arrivano al Meyer per essere seguiti dal reparto di Oncoematologia per brevi o lunghe degenze (mediamente 800 l’anno), per accessi in Day Hospital (mediamente 5.700 l’anno) e per visite ambulatoriali legate al reparto (mediamente 5.000 l’anno).

    Gli spazi saranno inoltre di aiuto anche ai genitori dei bambini durante i periodi di attesa ma anche, e non meno importante, agli stessi operatori (80 dipendenti circa) che si dedicano quotidianamente alla cura dei bambini.

    L’iniziativa è stata resa possibile grazie a una raccolta fondi attiva da luglio a settembre 2021 su For Funding, la piattaforma di crowdfunding di Intesa Sanpaolo dedicata a sostenibilità ambientale, inclusione sociale e accesso al mercato del lavoro per le persone in difficoltà. In tre mesi, sono stati raccolti 150.000 euro grazie alle contribuzioni di privati cittadini, imprese della Banca e società del Gruppo Intesa Sanpaolo.

    “Uno degli obiettivi della Fondazione Meyer – dichiara il presidente Gianpaolo Donzelli – è quello di garantire che i bambini e gli adolescenti che si rivolgono al nostro ospedale per avere una risposta ai loro problemi di salute, possano trovare al Meyer una dimensione che consenta loro di sentirsi a casa e di affrontare al meglio il disagio e le paure che la malattia può portare nella loro quotidianità. Questo progetto, dedicato a un reparto delicato quale è l’Oncoematologia, ha un valore aggiunto: il fatto di aver lavorato in rete con altre eccellenze del territorio per il bene comune”.

    “Gli “healing gardens” o giardini terapeutici – spiega Alberto Zanobini – sono ormai considerati nella costruzione degli ospedali più avanzati del mondo parte integrante dell’architettura della cura. Il Meyer con questo progetto si vuole porre anche in questo campo al passo con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei nostri piccoli pazienti, delle famiglie e dei nostri operatori”.

    “Siamo davvero orgogliosi – commenta Tito Nocentini – di aver contribuito alla realizzazione di un progetto dedicato ai piccoli pazienti del Meyer, una eccellenza nazionale vocata alla salute fisica e alla qualità della vita dei bambini. Con il programma Formula Intesa Sanpaolo riesce a dare efficacia ad iniziative davvero uniche e lodevoli come questa, confermando la vocazione sociale oltre che economica della nostra Banca. Del progetto “Il verde che cura” abbiamo in particolare condiviso l’attenzione al benessere della persona nella sua interezza, che grazie al contatto con la natura beneficia dell’importante potere terapeutico del verde”.

    “Il progetto “Il verde che cura” – aggiunge Roberto Vignola – permette di rispondere a bisogni reali di bambini e famiglie migliorandone la qualità della vita durante la degenza ospedaliera, così come del personale sanitario. Questo progetto è la dimostrazione che per dare una risposta alle problematiche sociali territoriali che sia rapida, efficace e al passo con i tempi, il connubio tra i mondi non profit e profit può rappresentare una soluzione vincente in grado di portare risultati concreti”.

    “Esiste una letteratura scientifica vastissima – conclude il professor Stefano Mancuso – prodotta negli ultimi 20 anni che dimostra come la sola presenza di piante, addirittura la loro sola vista, sia sufficiente a ridurre la degenza dei pazienti in ospedale e migliorarne significativamente l’umore. Sono molto felice di aver potuto partecipare alla realizzazione del progetto “Il verde che cura”. Qualunque cosa possa contribuire a migliorare le condizioni di degenza dei piccoli pazienti del Meyer, dei loro parenti e del personale sanitario, è di fondamentale importanza. Da questo punto di vista sono certo che queste due terrazze verdi dimostreranno presto la loro utilità”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...