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martedì 21 Maggio 2024
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    Miglior Zuccotto dell’area Firenze-Prato, il concorso: partecipano anche due pasticcerie sancascianesi

    Martedì 14 maggio alle ore 11, presso la gelateria Magnolfi di Firenze la sfida sul dolce con radici rinascimentali: e due pasticcerie chiantigiane... scendono in campo

    FIRENZE – Martedì 14 maggio alle ore 11, presso la gelateria Magnolfi di Firenze (viale Fanti 7/R) avrà luogo la terza edizione del concorso gastronomico “Lo Zuccotto fiorentino – Il Rinascimento in tavola” a cui partecipano alcune delle migliori pasticcerie e gelaterie dell’area metropolitana (vincitore in carica del 2023 la Pasticceria Bellucci di Firenze).

    L’evento è aperto al pubblico, che può assistere liberamente.

    Il concorso è organizzato da Festival delle Pasticcerie e da Casa della Nella (catering di tradizioni locali del “pastry chef” Massimo Cortini) che dal lontano 2005, in compagnia del giornalista Beppe Pirrone, hanno creato i primi “pastry contest” a Firenze legati alle tradizioni pasticcere locali.

    In particolare “La miglior schiacciata alla fiorentina” (13 edizioni svolte) e “La miglior schiacciata con l’uva” (7 edizioni). Poi sono arrivati “Il cantuccio classico”, “Pan di ramerino – Il Medioevo fiorentino”, “Il Budino di riso”.

    Ricordiamo che Festival delle Pasticcerie è un “contenitore” di circa 150 pasticcerie, forni e gelaterie di Firenze, Prato e provincia col quale collaborano tutti i nomi storici e più conosciuti. L’evento è svolto in collaborazione con la neonata Gelateria Magnolfi.

    Main sponsor di questo evento Carra Distribuzione spa, principale fornitore di materie prime per tutti i forni e pasticcerie toscane, Alleanza Assicurazioni, storica compagnia italiana da fine ‘800, e Molino Angeli di Pietrasanta, eccellenza toscana e storico produttore di vari tipi di farine.

    CONCORRENTI E MODALITA’ DI SVOLGIMENTO

    Qui di seguito la lista completa suddivisa per comune di provenienza: Antico Caffè Torino, Gelateria Capriccio, Gelateria Erta del Bau, Pasticceria Bellucci, Pasticceria I Dolci di Patrizio Cosi, Pasticceria Mamma Mia, Pasticceria Focacceria Pappa & Ciccia (Firenze), Pasticceria Vannino (Calenzano), Pasticceria Le Croissant Enri (nuova apertura), Le Chicchere pasticceria artigianale (Sesto Fiorentino), Pasticceria Beltrami (San Casciano), Pasticceria Gelateria Pimpina (Cerbaia), Pasticceria Le tentazioni (Empoli), Pasticceria Delizia (Poggio a Caiano), Pasticceria Gori, Pasticceria Gelli (Prato).

    La mattina stessa del concorso, gli zuccotti delle pasticcerie-gelaterie finaliste verranno portati nella location stabilita per le degustazioni.

    I membri della giuria – “pastry chef”, esperti mondo food, giornalisti enogastronomici – dovranno assaggiare in modo “coperto” una porzione di ogni zuccotto non sapendo chi è il produttore e dando successivamente un voto 1-10. Chi avrà ottenuto il punteggio più alto sarà dichiarato vincitore. La giuria renderà note solo le prime tre posizioni.

    LA TRADIZIONE RINASCIMENTALE

    Cupola di morbido Pan di Spagna completamente bagnato da Alchermes e farcito con una golosa crema di ricotta e canditi.

    Questa è la prima ricetta dello Zuccotto che nel corso degli anni – o per meglio dire secoli – si è adeguata per venire incontro ai gusti moderni: l’Alchermes, ad esempio, viene spesso sostituito con altri liquori (Strega, Benevento, …) e la farcitura trova a volte la presenza del gelato, altre quella della ganache al cioccolato, altre ancora l’aggiunta di gocce di cioccolato alla ricotta.

    Ma quando e per opera di chi nasce lo Zuccotto? Secondo la tradizione vi è una data, un autore e una dedica ben precisa.

    Pare infatti che questa torta-gelato sia stata creata in pieno Rinascimento, nel XVI secolo, da Bernardo Buontalenti, il magnifico architetto tuttofare, in onore della regina di Francia Caterina de’ Medici.

    Per questo il primo nome fu “Elmo di Caterina”, anche perché gli zuccotti venivano realizzati utilizzando come stampo proprio un piccolo elmo in uso alla fanteria dell’esercito fiorentino.

    “Pastry chef” o architetto: chi era veramente Bernardo Buontalenti? Oggi, in cui i confini delle professioni sono tutti strettamente delimitati, è difficile pensare a un artista a tutto tondo. Ma un tempo – e che tempo!! – si poteva essere scultori, pittori, architetti, scienziati e magari anche cuochi non venendo giudicati con sospetto ma con grande ammirazione. Leonardo da Vinci ne è un fulgido esempio.

    Così, dopo aver progettato Forte Belvedere, la facciata di Santa Trinita, la grotta grande del Giardino di Boboli e portato a termine Uffizi e Palazzo Pitti, Buontalenti parallelamente si dedicò anche alla cucina ma sempre con estro e passione per il design: a lui si deve l’invenzione del gelato e pure di una prima rudimentale gelatiera formata da pale, fatte ruotare grazie ad una manovella, e da un cilindro in cui era messo il ghiaccio. Viva Firenze, viva il Rinascimento, viva lo Zuccotto.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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