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lunedì 18 Ottobre 2021
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    Sanità, Dattolo: “Blocco delle assunzioni e tagli sarebbe il de profundis per la sanità toscana”

    Il presidente dell'Ordine dei Medici di Firenze: "Sarebbe alquanto paradossale dopo quasi due anni di criticità e sacrifici. Servono al contrario nuove assunzioni e investimenti"

    FIRENZE – “Si rincorrono ormai con eccessiva assiduità voci di tagli nel sistema sanitario della Toscana. La sola idea di utilizzare la forbice in un momento simile, dopo quasi due anni di criticità e sacrifici assoluti è semplicemente scioccante. Sarebbe il de profundis, un paradosso”.

    A dirlo è Pietro Dattolo, presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Firenze.

    “Ci auguriamo davvero – riprende – che in previsione del piano di bilancio, e di eventuali necessità di rientro dopo i costi importanti degli ultimi mesi dovuti al Covid, non si scelga di ridurre spese e investimenti in un settore che ancora una volta si è dimostrato vitale”.

    “Confidiamo in una smentita al più presto – incalza – a quello che ormai è un timore emerso tra numerosi professionisti del settore ad ogni livello”.

    “Il blocco delle assunzioni – paventa Dattolo – manderebbe in tilt il sistema. Per continuare a rispondere con efficienza alle numerose esigenze della popolazione abbiamo bisogno di nuove risorse umane che coprano i reparti più scoperti. Dobbiamo garantire solidità e fiducia in una fase ancora complessa”. 

    “Comprendiamo i problemi di gestione economica da parte della Regione Toscana – aggiunge – che sono poi gli stessi di tutte le regioni. Secondo le informazioni che ci arrivano a livello nazionale, la Toscana sembrerebbe tuttavia l’unica a bloccare le nuove assunzioni”.

    “Ci venga in aiuto – esorta – il ministro della salute e il Governo nazionale. I conti devono risultare a posto, ma la salute della popolazione ha un valore maggiore. Trovino le risorse per assicurare al meglio un diritto che è costituzionalmente garantito”.

    “La politica, fino a livello nazionale – rilancia Dattolo – deve farsi carico di questa problematica, la questione raggiunga il ministero della salute”.

    “Quello che di certo il Covid ha insegnato – conclude – e che oggi non possiamo ignorare, è il valore essenziale di un sistema sanitario preparato, completo nei suoi specialisti e addetti, in grado di rispondere a pieno anche ai momenti di maggiore crisi”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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