Smettere di fumare? Al via i percorsi di disassuefazione di Lilt Firenze

"Abbandonare il fumo è una sfida che chiunque può vincere. Il percorso è graduale, forzare i tempi non serve" dichiara la dottoressa Silvia Marini, che conduce i corsi, individuali e di gruppo, in partenza il 22 settembre

FIRENZE – Dopo l’estate si sa, si ritorna (quasi) tutti alle proprie abitudini quotidiane. Ma ce n’è una che sarebbe bene, per la salute, abbandonare: il fumo.

Lilt Firenze aiuta a farlo con i percorsi (individuali o di gruppo) di disassuefazione.

Il prossimo gruppo inizierà il 22 settembre: 8 incontri (più un primo conoscitivo gratuito), nella sede Lilt di viale Giannotti 23, ogni martedì e ogni venerdì dalle 19.30 alle 21.

Gli incontri verranno condotti dalla dottoressa Silvia Marini, psicologa e psicoterapeuta.

“Abbandonare il fumo è una sfida che chiunque può vincere. Il metodo Lilt si focalizza sul risolvere gli aspetti psicologici della dipendenza dal fumo: ognuno deve trovare la motivazione giusta per sé, ma lavorare in gruppo favorisce la condivisione e dà sostegno soprattutto nei momenti di difficoltà, che inevitabilmente il percorso di disassuefazione comporta” spiega Marini.

I partecipanti sono costantemente motivati a provare nel concreto a modificare il loro rapporto con le sigarette per poi arrivare a smettere di fumare, il percorso si articola in tre fasi: la prima l’analisi delle motivazioni personali ed emotive che spingono il fumatore ad accendere una sigaretta, lo stop al fumo, il mantenimento e il sostegno morale all’ormai ex fumatore.

“Il percorso è graduale, forzare i tempi non serve” precisa Marini.

Oltre al sostegno psicologico chi vuole può richiedere anche un supporto con la citisina, farmaco introdotto dal 2024 grazie alla collaborazione con un medico specializzato.

È possibile poi per chi lo desidera e non riesce a partecipare al gruppo seguire il percorso individuale, basato sullo stesso metodo e condotto dalla dottoressa Claudia Bricci, psicologa e psicoterapeuta.

“Nel 2025 il tasso di cessazione ha raggiunto il 78% nei gruppi basati esclusivamente sul percorso motivazionale psicologico e l’86% nei percorsi che hanno integrato il supporto psicologico con l’utilizzo della citisina” afferma Alexander Peirano, presidente di Lilt Firenze.

“Oltre ai gruppi antifumo – conclude – organizziamo anche incontri nelle scuole per contrastare la dipendenze da nicotina tra i giovani e per sensibilizzarli ad abitudini sane”.

Informazioni sui corsi e sulle attività antifumo della Lilt Firenze sono disponibili qui.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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