GAIOLE IN CHIANTI – Premio letterario Chianti: sabato 4 settembre, alle ore 17.30, l’incontro nell’auditorium delle ex Cantine Ricasoli di Gaiole in Chianti con Romana Petri, tra i cinque finalisti del Premio, con il romanzo “Cuore di furia”, edito da Marsilio.
Secondo le nuove norme sanitarie anti Covid entrate in vigore il 6 agosto 2021, e già sperimentate nei precedenti incontri, per i lettori regolarmente iscritti al Premio saranno necessarie la prenotazione all’evento e le attestazioni previste (green pass) per l’accesso a pubbliche manifestazioni al chiuso o all’aperto e naturalmente muniti di mascherina.
La prenotazione andrà inviata all’associazione Stazione di Posta, ass.stazionediposta@gmail.com, entro e non oltre le ore 12 di venerdì 3 settembre.
“Cuore di furia”
Il protagonista di questo romanzo è il padre di Norama Tripe ed è uno scrittore. Non lo è da subito, lo diventa quando ruba un trattore a Barcellona, scappa a Siviglia, trova lavoro in un magazzino di granaglie e lì comincia a leggere.
E dopo aver tanto letto, scrive. Il padre di Norama Tripe, fuggendo a cavallo del trattore, ha lasciato dietro di sé una moglie, una domestica rimbambita e la piccola Norama Tripe, che anni dopo, quando ha imparato a leggere, vede su un giornale la foto del padre che, dal vivo, non aveva quasi mai visto.
E decide di andare a cercarlo, per riprenderselo. Dopo i libri dedicati alle vite di Jack London e Mario Petri, Romana Petri ha scritto un romanzo tutto esatto e tutto mentito che racconta anche, dal punto di vista di Norama Tripe (anagramma del nome dell’autrice), la biografia fantastica di Giorgio Manganelli, ripercorrendo, in una Spagna altrettanto fantastica, la vicenda privata e editoriale del grande scrittore.
L’anagramma non è un vezzo, ma un ulteriore accenno biografico, perché se Mario Petri è stato il padre naturale di Romana Petri, Manganelli ne è stato il padre letterario. Un romanzo magistrale che racconta quanto la vita non si scelga, ma ci tocchi.
Romana Petri
E’ nata a Roma. Scrittrice, traduttrice e critica letteraria, ha ottenuto numerosi premi, tra i quali il Mondello, il Rapallo Carige, il Grinzane Cavour e il Bottari Lattes Grinzane; per due volte è stata finalista al premio Strega.
Collabora con tuttolibri, il venerdì di Repubblica, Corriere della Sera e Il Messaggero. Tra le sue opere ricordiamo: Il gambero blu e altri racconti (Rizzoli 1990), L’antierotico (Marsilio 1995), I padri degli altri (Marsilio 1999), Ovunque io sia (Beat 2012), Alle Case Venie (Marsilio 1997, Beat 2017), Pranzi di famiglia (Neri Pozza 2019), Figlio del lupo (Mondadori 2020). I suoi libri sono tradotti in Inghilterra, Francia, Stati Uniti, Spagna, Serbia, Olanda, Germania e Portogallo.
Il Premio Letterario Chianti ha il contributo di Rotary San Casciano-Chianti, Coop Cooperativa Italia Nuova di Greve in Chianti, Società di mutuo soccorso Fratellanza di Greve in Chianti, del Consiglio della Regione Toscana.
Il Premio è promosso dai Comuni di Greve in Chianti, Barberino Tavarnelle, Castellina in Chianti, Gaiole in Chianti, Impruneta, Radda in Chianti, San Casciano, Castelnuovo Berardenga, con il coinvolgimento delle loro biblioteche, dall’Associazione Culturale Stazione di Posta di Firenze.
Al vincitore del Premio Letterario Chianti, XXXIV edizione 2021, verrà assegnato un premio di 2.000 euro, anche a titolo di rimborso spese per la partecipazione alla presentazione del libro ed alla cerimonia di premiazione.
A ciascuno degli altri finalisti verrà assegnato un premio di 1.000 euro a titolo definitivo di rimborso spese per la partecipazione.
Ogni anno viene donato ai finalisti e a personalità che a vari livelli hanno contribuito al consolidamento della manifestazione il Bassorilievo Bronzeo realizzato dal Maestro Orafo Mauro Bandinelli.
L’opera raffigura il quadro di Giorgio Vasari “Allegoria del Chianti” (1563-1565) collocato sul soffitto del Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio.
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